Viterbo – (p.p.) – “Un anno per una colonscopia, si intervenga”.
In ospedale tengono banco le discussioni sulle cirticità delle liste d’attesa. Tempi ancora troppo lunghi anche per semplici esami di prevenzione. Fortunato Mannino, neo segretario della Cisl, che ha fatto sua questa battaglia, chiede un intervento.
Per evitare la fuga in altri ospedali o costringere i cittadini a pagare per un problema di salute.
“Dai dati aggiornati a questa settimana – dice Mannino – emerge che poco o nulla è stato fatto per abbattere le liste d’attesa. Bisogna ancora aspettare un anno per una colonscopia, un’ecografia mammaria o una mammografia. Stesso discorso per la gastroscopia e le ecografie generiche a tiroide, collo e braccio.
Non è possibile che si debba attendere tanto per accertamenti su cui è necessario avere un esito immediato. Tempi che costringono i cittadini ad andare in altri ospedali se non addirittura fuori regione, con il rischio di disservizi e danni economici per la Asl”.
Mannino non nega che sono stati fatti passi in avanti. “Grazie all’impegno della dottoressa Donetti sono stati avviati i cosiddetti Pas, percorsi ambulatoriali semplificati, per i pazienti oncologici in follow up che necessitano di visite ed esami di controllo.
In questo modo hanno una corsia preferenziale con un responsabile che è stato nominato proprio per monitorare questo iter. Dopo dieci anni poi sono anche stati cambiati tutti i computer nei cup. La Asl non è stata insensibile alle nostre istanze”.
Il sindacalista non molla la presa. “C’è ancora da fare, dobbiamo tutelare le nostre eccellenze e garantire la qualità della sanità per non depauperare ciò che di buono abbiamo a disposizione.
In questo, la Asl e la Regione Lazio devono impegnarsi per trovare soluzioni che possano abbbattere definitivamente le liste di attesa, magari diminuendo, se non azzerando le ore di intra moenia, per far sì che i cittadini tornino ad avere fiducia nella sanità, anche perché, nel Lazio, si continua a pagare l’addizionale che è tra le più alte del paese. Non vorremmo dunque che vengano richiesti altri soldi ai contribuenti”.
Mannino conferma l’impegno. “Come Cisl abbiamo da sempre posto la massima attenzione a certe questioni e, in particolare, a quella delle liste d’attesa. Continueremo a farlo. Ci appelliamo comunque ai nostri consiglieri regionali – conclude Mannino -, che tanto fanno per il territorio, affinché possano premere sull’acceleratore e mettere un punto definitivo a questa vicenda”.
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