Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro assessore,
Le scrivo in merito all’isola ecologica di prossimità posta in località Pratoleva, comune di Viterbo.
Sono un cittadino del comune di Bagnoregio ma quotidianamente percorro quella strada e dopo due anni di degrado credo sia giunto il momento che si adoperi affinché ponga fine a tutto ciò.
Fino a due/tre anni fa tutto questo non esisteva, ma tutto è iniziato da quando avete sistemato i secchioni in località Pratoleva, dove penso che il 90 per cento dei rifiuti che riempiono i secchioni proviene da cittadini di altri comuni.
Dalle foto che le invio si nota come i rifiuti trasbordanti dai cassonetti vengano trasportati in giro dagli animali e dalle autovetture. Un posto pulito è diventato una discarica.
I dirigenti e gli operatori di Viterbo Ambiente non si chiedono come sia possibile che nel giro di due giorni una decina di famiglie producano così tanta immondizia? La risposta è scontata, come è scontato che ci sia un aggravio di spese dismaltimento per il comune di Viterbo.
Magari rischio di essere presuntuoso, ma ho pensato di suggerire alla ditta che recupera i rifiuti come sopperire a questo: siccome si tratta di pochissime famiglie residenti tutte in campagna, se queste vengono dotate di secchi da 60 litri come per il porta a porta che fanno a Montefiascone o a Bagnoregio e li dotano inoltre di una compostiera per l’umido, credo sia sufficiente un ritiro ogni 15 giorni e di molti meno rifiuti da smaltire. Notevole risparmio per il comune di Viterbo e niente immondizia sparsa per i campi.
Non so se la mia semplicistica proposta possa essere realizzabile, ma a volte le cose semplici sono quelle a cui non si pensa.
D’altronde gli appostamenti con telecamere nascoste e agenti nascosti non hanno dato i frutti sperati.
Antonio Melani
Castel Cellesi
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