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Cronaca - L'impresa di Alessandro Bellière passa anche per la Tuscia

Da Aosta a Palermo a piedi… a 80 anni

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Alessandro Bellière

Alessandro Bellière

 
Alessandro Bellière in Tunisia

Alessandro Bellière in Tunisia

Alessandro Bellière si lancia con il paracadute

Alessandro Bellière si lancia con il paracadute

Alessandro Bellière davanti al Grand Canyon (Stati Uniti)

Alessandro Bellière davanti al Grand Canyon (Stati Uniti)

Viterbo – Da Aosta a Palermo a piedi… a 80 anni. L’impresa di Alessandro Bellière passa anche per la Tuscia.

Un viaggio lungo sette mesi e 6mila chilometri, suddivisi in 190 tappe. Ogni volta sono più di 30 chilometri, tutti rigorosamente a piedi.

La grande sfida di Bellière, iniziata il 2 aprile, tocca tutte le regioni d’Italia e 110 città. Passerà anche per la Tuscia (Vignanello, Viterbo e Sutri) per poi concludersi il 24 ottobre, giorno del suo 83esimo compleanno.

“Perché faccio questa pazzia? – racconta Bellière – Perché sto fisicamente bene e vorrei sgranchirmi le gambe. Perché alla soglia dei miei primi 83 anni mi sento ancora benissimo. Perché questa nuova sfida rispecchia fedelmente il mio carattere, l’amore per lo sport, la forza di volontà, la tenacia, l’impegno e uno stile di vita sano”.

La prima grande sfida Bellière la compie nel 2013: quasi 2mila chilometri in più di 40 tappe, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia. Poi nel 2014: quasi 5mila chilometri in 142 tappe. Bellière percorre tutto il perimetro dello stivale, da Ventimiglia a Trieste. E ancora nel 2015, quando da Chiavenna arriva a Trapani.

L’impresa di quest’anno tocca anche la Tuscia. Bellière metterà piede a Vignanello domenica sera. Lunedì arriverà a Viterbo, da cui ripartirà il giorno successivo. Direzione: Sutri. Poi Roma, Napoli e Lecce. Fino ad arrivare a Palermo.

“La grande passione per lo sport – dice Bellière – mi ha fatto diventare un nazionale di atletica leggera, disciplina fondo. Successivamente di marcia e ho partecipato a gare nazionali e internazionali. A 65 anni ho effettuato alcuni lanci col paracadute, a suggello delle centinaia di salti fatti durante il servizio militare”.

Una vita sempre in viaggio. Arabia Saudita, Perù e Venezuela. Canada, Cina ed Egitto. “Non pago di aver visitato i mari più belli e incontaminati del mondo – conclude Bellière -, mi avvicino al trekking. Prima corte passeggiate alla scoperta di luoghi naturalistici, fino a percorrere la via Francigena”.

Allo scoccare degli ottant’anni Bellière si spinge oltre i limiti e inizia ad attraversare, a piedi e in solitaria, l’Italia intera. Da nord a sud. Tra lo stupore della famiglia. E non solo.

Maria Laura Ognibene


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6 agosto, 2016

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