Viterbo – Mittente: procura della Repubblica. Destinatario: persona sottoposta a indagini. Oggetto: l’arresto entra in vigore dal 14 giugno.
Solo un avvocato sorriderebbe leggendo un’email del genere. Il cittadino medio, digiuno di diritto, potrebbe invece saltare sulla sedia di fronte al nuovo phishing in circolazione.
E’ l’ultima frontiera della truffa online, che fa leva sul panico dell’utente. Una fantomatica procura della Repubblica presso un non meglio specificato tribunale ordinario comunicano al destinatario che il suo patrimonio e conto in banca “verranno posti in arresto con l’accusa di mancato pagamento delle imposte e concorso in riciclaggio di denaro, a effetto della causa” e il numero di procedimento.
L’arresto entra in vigore dal giorno stesso della ricezione dell’email. Oppure dal giorno dopo. Non si sa. All’interno è scritta una cosa, nell’oggetto un’altra. Ma poco importa, perché se qualcuno un po’ più ingenuo o distratto della media ci ha creduto anche solo per un secondo, è finita: basta un attimo per farsi prendere dal panico e cliccare sul link del messaggio, che promette di far “prendere visione della causa” e, quindi, di trovare tutte le informazioni utili “su come ricorrere in appello, il nominativo del giudice inquirente per la causa, la data e il luogo del dibattimento”.
Non cliccate? Il (falso) processo avrà luogo comunque in contumacia. Ma se verrete condannati (da chi?), “verrà confiscata ogni proprietà”, col rischio di “una condanna fino a 15 anni di reclusione”.
Perciò, quando aprite la vostra mailbox, calma e sangue freddo. E soprattutto, razionalità: nessuno sta per arrestare il vostro conto corrente, né tantomeno voi. Via email, certamente, non è mai stato arrestato nessuno. Più facile, invece, che qualcuno voglia mandarvi un virus per piratare il vostro account e invadere la vostra privacy. Non cedete alla tentazione del link. Non rispondete. Non pensate che sia un’email istituzionale. Ma soprattutto non fornite password, né credenziali di alcun tipo e correte dalla polizia postale.
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