Viterbo – (p.p.) – “Bilancio approvato con un voto di scarto e senza i MoRi”.
La seduta di consiglio provinciale di ieri non lo ha davvero entusiasmato. Alberto Cataldi (FdI-An) è critico. Parla di un bilancio fatto coi pochi soldi rimasti che oltretutto, per il consigliere, non permettono di fare molto. Ma a disturbarlo c’è anche altro.
“I MoRi – dice Cataldi – non si sono presentati. Il bilancio è passato dunque per 4 voti a tre e cioè con un voto di scarto. Io, Micci e Aquilani ci siamo astenuti per dare modo di continuare alcuni lavori coi pochi fondi rimasti della precedente amministrazione da usare per scuole e strade.
Siamo praticamente bloccati. La Provincia è completamente ostaggio della Regione. Una Regione Pd che non dà alla Provincia Pd“.
Cataldi spiega il motivo dell’astensione. “Perché è il lavoro dei dirigenti che fa la Provincia e quindi va premiato”. E ribadisce il suo disappunto. “Noi come gruppo di centrodestra unito chiediamo a presidente e consiglieri di consegnare le chiavi a Renzi e Del Rio. La Regione se ne frega e la Provincia non ha risorse per fare nulla.
Il bilancio non esiste, si tratta solo di quattro voci messe in fila per la manutenzione ordinaria e qualche lavoro precedente. Una lista di compitini, perché non ci sono soldi per poter dire che siamo un ente”.
Ormai comunque se ne riparla dopo la pausa estiva. “Vedremo come andrà a finire tra Pd e MoRi, un rapporto che sta creando effetti, non solo in Provincia, ma anche in altri contesti come quello dell’Università agraria. Attendiamo di capire gli equilibri all’interno di maggioranza, anche se, in definitiva, non so se con votazioni che si concludono 4 a 3 si possa davvero definire tale”.
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