Viterbo – La sospensione della Convenzione europea dei diritti umani e lo stato d’emergenza proclamato dopo il fallito golpe del 15 luglio, stanno dando al presidente Erdogan la possibilità di eliminare qualsiasi forma di dissenso e la produzione di idee critiche nelle università, nelle scuole, nei media.
Decine di migliaia di magistrati, funzionari pubblici, insegnanti, giornalisti vengono licenziati, alcuni incarcerati e processati, al punto che già si prevede l’assunzione di ventimila nuovi insegnanti, per consentire la riapertura delle scuole a settembre.
La reazione del governo italiano e dell’Unione Europea è stata fino ad ora totalmente inadeguata rispetto alla gravità della situazione, dettata dalla necessità di non disturbare più di tanto il paese che esercita, per la Nato, la funzione di avamposto ad oriente, più che da quella di garantire i diritti umani e impedire la repressione generalizzata.
Già prima del golpe il presidente Erdogan aveva sospeso l’immunità parlamentare, per avere le mani libere nei confronti del partito Hdp filocurdo, nel totale silenzio dell’Italia e dell’Europa.
E’ ora di fermare tutto questo con una severa denuncia di ciò che sta accadendo in Turchia e azioni che isolino il governo di Ankara, dal ritiro dell’ambasciatore alla rottura dei rapporti commerciali, fino al boicottaggio dei prodotti turchi.
Contro il governo Erdogan verrà svolto un sit-in di protesta venerdì 5 agosto alle 17,30 a piazza del Comune, Viterbo.
L’iniziativa è promossa da Partito Rifondazione Comunista di Viterbo, Anpi, Solidarietà Cittadina, Libertà e Giustizia Circolo Alto Lazio, Coordinamento Scuole Viterbo, Unicobas, Cobas, Unione Sindacati di Base Viterbo, Federazione Gilda-Unams, Ass.ne Italia-Nicaragua (Circolo di Viterbo), Comitato per il no nel referendum costituzionale di Civita Castellana , Circolo Prc di Civita Castellana, Arci Comitato Provinciale di Viterbo, Flc cgil Roma nord Civitavecchia Viterbo.
Invitiamo le associazioni, i sindacanti, gli enti e i cittadini a partecipare al evento.
Alla fine del sit-in una delegazione consegnerà un documento alla prefettura.
Cdc Viterbo
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