Viterbo – Pochi minuti. E le fiamme dall’ex cartiera si sono avvicinate alle case.
Ha bruciato per ore il bosco in strada Roncone. L’incendio divampato alle 16 di ieri ha distrutto un’area di cinque ettari, arrivando sulla Cimina.
Bosco in fiamme – slide – Il casale distrutto – slide – video
Intorno decine e decine di case. Un casale bifamiliare di tre piani è stato completamente distrutto. Il fuoco ha prima avvolto il solaio in legno, per poi propagarsi in tutte le camere. All’interno la temperatura è altissima: circa mille gradi. Fortunatamente non c’è nessun ferito. Gli inquilini sono in vacanza. Ma ora due famiglie si ritrovano senza casa.
Sono stati attimi di terrore quelli di ieri. Partite dall’ex cartiera (strada Stradaccia) le fiamme si sono avvicinate a strada Roncone, per poi arrivare sulla Cimina. In un attimo. Alimentate anche dal vento asciutto della tramontata. I residenti se le sono viste piombare addosso.
“Il fuoco è arrivato e si è avvicinato in un attimo. Dalla cima fino in fondo”, racconta un uomo. Bermuda e secchi d’acqua in mano. Per quel che può, anche lui dà una mano. Come tanti altri. “E’ un disastro”, continua a ripetere qualcuno. Sebbene l’incendio sia stato spento, sotto la cenere continuano a covare pericolosi focolai.
Cenere. E’ quello che ora c’è al posto di alberi ed erba. Il fuoco ha bruciato tutto. Anche i pali della corrente. Fili spezzati e corto circuito. Gli abitanti sono senza luce.
I pompieri hanno lavorato fino a notte fonda: era necessario tenere sotto controllo sia il casale che l’intero bosco. L’intervento è stato immediato e tempestivo. Quindici le unità al lavoro, tra vigili del fuoco (impegnati con sei mezzi e tutto il personale della centrale), forestale e protezione civile. Tanti i volontari.
Gli elicotteri hanno sorvolato la zona per ore. Getti d’acqua dall’alto hanno permesso di spegnere incendi in zone impervie e difficili da raggiungere a piedi. Per ore la polizia locale ha chiuso strada Roncone. Era fondamentale che i mezzi di soccorso potessero muoversi con tranquillità e che nessuno si avvicinasse all’area interessata.
Sul posto anche il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini. Almeno per il momento, escluderebbe l’atto doloso. “Ho fatto un sopralluogo – dice il primo cittadino – per parlare con abitanti e vigili del fuoco. Questi ultimi faranno tutti gli accertamenti, ma non dovrebbe trattarsi d’incendio doloso. Le fiamme sarebbero divampate da un mozzicone di sigaretta lasciato sul ciglio della strada”.
Poi la raccomandazione. “Ho dato disposizione – spiega Michelini – di tagliare le sterpaglie nelle aree di proprietà del comune. La determina verrà messa in atto martedì. Ma chiedo ai cittadini di non accendere fuochi e bruciare sterpaglie. E di fare attenzione a dove si gettano i mozziconi di sigaretta”.
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