Viterbo – Migliorare la mobilità dei pendolari per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini.
È questo uno degli obiettivi – sicuramente il più importante – dei lavori di messa in sicurezza di 11 passaggi a livello lungo la ferrovia Roma Nord-Viterbo concentrandosi in particolar modo su Civita Castellana, Fabrica di Roma e Corchiano.
Comuni strategici del Viterbese, vero e proprio snodo economico e turistico verso la Capitale e le regioni del Centro Italia.
Investire su questa tratta ferroviaria, come hanno fatto il presidente Zingaretti è l’assessore Civita, significa investire sul futuro della nostra terra. Una zona, un tempo prevalentemente polo industriale, che oggi sta infatti cercando anche altre vie di sviluppo. Uno sviluppo sostenibile che può tranquillamente puntare sui trasporti su rotaia e sul turismo, sfruttando la vicinanza con Roma, tra i più grandi mercati d’Europa con oltre 5 milioni di consumatori e milioni di turisti ogni anno.
La ferrovia Atac è e deve diventare la nostra “trasversale del nord” in grado di portare turisti romani e in visita nella Capitale in territori dallo straordinario valore paesaggistico e con un patrimonio storico, artistico e archeologico magnifico: da Faleri alle chiese medievali fino a palazzi e ville rinascimentali, parte integrante dell’identità culturale della Tuscia caratterizzata da una ricchezza unica ed esclusiva, e al tempo stesso multiforme e variegata.
I lavori di ammodernamento della ferrovia rispondono infine, e non da ultimo, alle necessità di numerosi studenti e lavoratori che quotidianamente viaggiano per studio e per lavoro lungo questa tratta e che hanno tutto il diritto – e le istituzioni il dovere di garantirlo – di viaggiare in sicurezza.
Una necessità di tutti, perché migliorare la ferrovia – mezzo di trasporto pubblico che dobbiamo sempre più incentivare – a fronte di una rivoluzione turistica, dunque economica, delle nostre terre, vuol dire pure dare alle nuove generazioni la possibilità di studiare, formarsi e restare a lavorare e vivere laddove sono nati.
Una battaglia decisiva per il futuro dei nostri territori che dobbiamo avere la forza, il coraggio e il dovere di estendere – sempre a partire dal recupero e dall’ammodernamento delle tratte ferroviarie o dalla loro trasformazione in circuiti turistici – ad altre zone della provincia di Viterbo, come ad esempio la Blera-Monte Romano-Civitavecchia. Perché i treni sono spesso il miglior libro per capire un territorio, attraversandolo prima ancora di visitarlo.
Riccardo Valentini
Consigliere regionale Pd, vice presidente commissione Agricoltura Regione Lazio
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