Viterbo – “Una signora di provincia seducente e stagionata, di sana e robusta costituzione medioevale. In buona sostanza se ne raccomanda l’uso senza effetti indesiderati”.
Attacca così l’articolo su Viterbo di Vincenzo Ceniti (foto di Sergio Galeotti) dal titolo invitante “Una sosta da papa” che appare nel prossimo numero di settembre della rivista Touring del Tci.
Biglietto promozionale benaugurante e provvidenziale in questi giorni di vigilia per macchina di santa Rosa e facchini cui sono riservate due pagine intere, capaci di stimolare attenzione e curiosità non solo da parte dei 350mila soci dello storico sodalizio cui viene recapitata la rivista, ma anche di amici e parenti che portano i lettori potenziali a quota un milione.
L’articolo mette subito in risalto le due postazioni di eccellenza (“entro il robusto abbraccio di pietra”) ovverosia il colle del Duomo (con il palazzo dei Papi e il super conclave 1268-1271) e il quartiere si San Pellegrino, sinonimo di transiti secolari attraverso la Francigena verso la città eterna, con “monaci in penitenza, regnanti, papi, artisti, baldracche, mariuoli, osti senza scrupoli…”.
Accenno alle chiese più datate – comprese quelle di Santa Rosa (“custodisce in un’urna seicentesca, come una principessa delle favole, il corpo addormentato di Rosa”) e della Quercia – alle terme e alla Villa Lante di Bagnaia. Una rubrica speciale consiglia pernottamenti in B&B d’epoca nel centro storico e pietanze tipiche da non perdere.
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