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Viterbo - Causa civile bloccata per anni, riprenderà a dicembre - Nel 2012 lo schianto che uccise le tre amiche ventenni

Ragazze morte sulla Commenda, ancora nessun risarcimento

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Valentina Floriani

Valentina Floriani

Martina Saletti

Martina Saletti

Alexandra Cracaileanu

Alexandra Cracaileanu

Viterbo – Tre vite spezzate da uno schianto. L’auto contro un masso dopo una serata a ballare.

Sono passati quattro anni dall’incidente che ha spento per sempre Martina Saletti, Valentina Floriani e Alexandra Cracaileanu. Venti, ventuno e ventitré anni. Tutte di Sorano (Grosseto), venute a Viterbo per una notte in discoteca con gli amici (fotocronaca – slide).

Era il 22 aprile 2012. La causa civile contro la Cattolica assicurazioni, iniziata dopo la tragedia, è ancora lì che langue. La prossima udienza è a dicembre. Sarà la prima dopo due anni di paralisi. Tanto ci è voluto perché il tribunale di Viterbo sostituisse il giudice civile trasferito che aveva in mano il fascicolo. Ordinaria amministrazione al palazzo di giustizia viterbese, dove succede spesso che i giudici civili vengano applicati al penale per coprire i buchi, ma la coperta è corta, i magistrati – specie al settore civile – mancano e interi elenchi di cause civili restano congelati anche per anni.

Per ora ai genitori delle ragazze sono state fatte delle offerte dall’assicurazione in sede stragiudiziale. Somme versate a titolo di acconto, ma il risarcimento danni vero e proprio dev’essere stabilito con sentenza dal tribunale civile. A dicembre il nuovo giudice che ha preso in carico il fascicolo dovrebbe sciogliere la riserva sulle richieste di provvisionale avanzate dai parenti delle vittime.

Una vicenda sofferta fino all’ultimo, dove c’è da combattere persino per un diritto non ancora riconosciuto dopo tre anni e mezzo. 

La giustizia penale è stata più veloce: a due anni dall’incidente, nell’ottobre 2014, è arrivata la condanna per Serhiy Hylias, il 21enne (oggi 25enne) alla guida dell’Opel Astra che, quella notte, si schiantò contro il masso interrato lungo la strada provinciale Commenda, al chilometro 6,500. Patteggiamento a due anni e mezzo per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Una sentenza troppo lieve secondo i genitori delle ragazze che, in lacrime, all’uscita dall’aula, chiedevano pene più severe per chi si mette al volante con un tasso alcolico fuori misura.

La legge sull’omicidio stradale sarebbe passata a inizio 2016, aumentando la pena per gli ubriachi al volante da un minimo di 5 a un massimo di 12 anni, contro i 3-7 anni previsti dalla vecchia legge e ulteriormente riducibili di un terzo con rito abbreviato o patteggiamento, come nel caso di Hylias.


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1 agosto, 2016

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