Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Viaggio a San Faustino tra commercianti disperati e residenti impauriti dopo una notte fatta di grida, minacce e botte

“Risse, droga, abbandono e rifiuti…”

di Maria Letizia Riganelli
Condividi la notizia:

Viterbo - Via Cairoli - Il sangue a terra dopo una rissa

Viterbo – Via Cairoli – Il sangue a terra dopo una rissa

Viterbo - Quartiere San Faustino - Via Cairoli

Viterbo – Quartiere San Faustino – Via Cairoli

Viterbo - Quartiere San Faustino - Via Cairoli

Viterbo – Quartiere San Faustino – Via Cairoli

Viterbo - Quartiere San Faustino - La fontana

Viterbo – Quartiere San Faustino – La fontana

Viterbo - Piazza del sacrario

Viterbo – Piazza del sacrario

Viterbo - Quartiere San Faustino - Via Cairoli

Viterbo – Quartiere San Faustino – Via Cairoli

Viterbo – C’è chi urla e prende a calci un apetto che non vuol partire, chi sfodera il suo miglior cazzotto manco fosse alla finale di boxe di Rio 2016. Chi urina in un angolo, chi si ubriaca senza ritegno tra un vicolo e l’altro e chi organizza una festa con musica a tutto volume dalla sua macchina in mezzo alla strada. Chi si spara un buco in vena seminascosto nell’oscurità e chi deride ogni ragazza che passa per caso di lì.

Quasi normalità nel quartiere San Faustino. Dove le risse, i residenti hanno anche smesso di contarle.

“In 15 giorni ce ne sono state tre – dice un commerciante – l’ultima proprio ieri notte. Il sangue è ancora lì sul selciato”.

Ieri alle 4 del mattino un uomo ha iniziato a prendersela con il suo apetto che non voleva partire. Prima le urla poi calci a tutto quello che si trovava di fronte. La sveglia per i residenti di via Cairoli e dei vicoli che da lì si dipanano è suonata presto. Qualcuno che dalla finestra di casa ha assistito alla scena ha anche chiamato la polizia. Poco prima sopra al Sacrario un’altra rissa tra ragazzi. Dove ieri mattina sono state trovate tracce di sangue e macchine urtate da chissà cosa.

“Questo è solo un episodio – dice un altro commerciante esasperato – qui noi ne vediamo di tutti i colori. E di certo non per questioni razziali. A fare casino sono tutti. Italiani e non. Non c’è legge o regola che tenga. C’è spazzatura ovunque, ci pisciano sulle vetrine, si drogano in pieno giorno sui gradini dei negozi, apparecchiano i tettini delle auto parcheggiate con vino e birra per ubriacarsi e fare casino. E pensare che abbiamo anche un sistema di videosorveglianza con immagini che parlano da sole. Basterebbe solo guardarle per capire cosa sta succedendo in questo quartiere ormai dimenticato”.

E poi il degrado. Spazzatura in ogni angolo, strade lastricate dal guano dei piccioni. Sampietrini scollati dal selciato e pronti per essere presi e usati come sassi. Via Cairoli, che da piazza San Faustino scende verso il Sacrario, è ridotta a groviera, dove oltre ad essere saltati i sampietrini si sono formati strani avvallamenti, come se sotto crescessero radici di alberi fantasma.

“Qui nessuno pensa a noi. Questa strada è così da anni e non si prendono provvedimenti. Lo sanno tutti che abbandono e degrado sono l’anticamera di malavita e violenza, tra chi fa orecchie da mercante. Ci costringeranno ad andare via – continua un altro negoziante – hanno rovinato il quartiere. Le donne qui tremano e non entrano nemmeno più nei negozi. Siamo completamente fuori controllo, la gente è impaurita e vende le case perché non si può più stare. Anche io sto pensando di andarmene altrove”.

Per qualcuno la soluzione sta nelle forze dell’ordine.

“Dovrebbero passare più spesso – dice un altro commerciante -, anche cinque o sei volte al giorno. Forse così qualcosa cambierebbe. O forse dovrebbe intervenire l’esercito. Perché non mandano tutti quei ragazzi che sono nelle caserme di Viterbo in giro per il centro a sorvegliare? Di certo se continua così il quartiere muore. Altroché Bronx”.

A raccontare cosa sia successo a un quartiere che fino a pochi anni fa era al centro della vita sociale dei viterbesi è quel che resta del cinema Metropolitan. Una struttura all’angolo di piazza San Faustino che perde calcinacci, invasa da piccioni e rifiuti. “Da quando il cinema ha chiuso – conclude un residente -, è finito il via vai di gente e il decoro di tutta la zona. Con la chiusura del cinema è calato il sipario anche su di noi”.

Maria Letizia Riganelli


Condividi la notizia:
12 agosto, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/