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Cultura - Docenti e studenti dell'ateneo viterbese coinvolti nel progetto

Castelporziano apre al pubblico, c’è anche l’Unitus

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Castelporziano

Castelporziano

L'incontro a Castelporziano

L’incontro a Castelporziano

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Un evento del tutto straordinario che è stato voluto direttamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: la tenuta di Castelporziano alle porte di Roma aprirà al pubblico dal prossimo 20 settembre. L’iniziativa è stata presentata alla stampa.

I giornalisti sono stati accompagnati in una visita ai luoghi che potranno essere visitati. In precedenza in una conferenza stampa è stato illustrato il programma e i percorsi naturalistici e storico-artistici da Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica, e dai professori Carlo Blasi e Maria Giuseppina Lauro e Paolo Audisio del comitato scientifico che ha coordinato l’iniziativa e del quale fanno parte anche gli ex docenti universitari dell’ateneo viterbese Alessandro Nardone e Ervedo Giordano.

In rappresentanza dell’Università della Tuscia era presente la professoressa Anna Maria Fausto prorettrice vicaria. “L’Università della Tuscia oltre a fornire le proprie competenze scientifiche specifiche nel settore agro-forestale – spiega -, sarà presente con un gruppo di giovani studenti dei corsi di laurea magistrale in scienze archeologiche e naturalistiche. Dodici in tutto che stanno svolgendo tirocini formativi proprio a Castelporziano e che poi saranno impegnati come guide nelle visite. Tra di loro anche una studentessa di archeologia”.

“Tutti frequentano – ha proseguito la professoressa Fausto – corsi che riguardano ambiente e foreste”.

L’Università della Tuscia ha da qualche tempo sottoscritto una convenzione con la Presidenza della Repubblica volta proprio allo svolgimento di tirocini formativi per gli studenti in ambito naturalistico e archeologico.

La presidenza della Repubblica dunque ha voluto la presenza dell’ateneo viterbese per le sue eccellenze scientifiche nel settore e come unico polo nel Lazio con tali specializzazioni,hanno detto i promotori scientifici dell’iniziativa. Motivo di grande soddisfazione da parte delle strutture universitarie coinvolte e del rettore Ruggieri: “E’ una presenza importante, qualificante e che riconosce il rigore scientifico dei nostri progetti”.

La tenuta di Castelporziano, 6mila ettari, ha 953 specie vegetali, 70 emergenze floristiche , 58mila specie animali, 13 habitat di interesse comunitario e, come enorme polmone verde, bonifica l’aria di 1/4 della città di Roma. Si potrà visitare nei giorni di mercoledì e giovedì (riservati alle scuole), martedì, sabato e domenica (aperti a tutti) previa prenotazione.

Sarà visitabile anche il castello, il museo e la villa imperiale romana.

Università degli studi della Tuscia


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9 settembre, 2016

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