Viterbo – La sera dell’8 settembre presso la casa circondariale di Viterbo si è svolta una cena solidale a favore delle popolazione terremotata di Amatrice.
Amatriciana, carne alla brace e patatine fritte con cena ad offerta. Personale in veste di cameriere, cuoco e alla cottura della carne. La serata si è svolta in un’area destinata al benessere del personale, voluta e realizzata dal personale stesso, alla presenza di quasi 200 persone.
Sotto la supervisione amorevole della padrona di casa, la direttrice dell’istituto Teresa Mascolo, la quale con grande enfasi ha raccolto la volontà di effettuare l’iniziativa, hanno partecipato i familiari del personale, il vescovo Lino Fumagalli, il presidente della provincia di Viterbo Mauro Mazzola, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e diverse autorità locali e provinciali.
Particolare sensibilità alla causa è stata dimostrata anche dal sodalizio dei facchini di santa Rosa con la partecipazione in prima persona del capofacchino Sandro Rossi e del presidente Massimo Mecarini.
Durante la cena sono stati raccolti 1850 euro e il ricavato è stato versato, sempre per volontà del personale, direttamente nelle casse comunali del comune di Amatrice.
“Volevamo dare, insieme ai nostri ospiti – dicono dall’organizzazione – in un momento così delicato un segno tangibile di vicinanza alle popolazioni disagiate dal sisma. Ringraziamo tutti gli intervenuti e anche chi dall’esterno ha voluto partecipare alla causa come l’asilo nido Pollicino”.
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