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Viterbo - Insogna (Gal) sul progetto dimenticato - Consiglio straordinario il 12 settembre

“Città dello sport, in comune se ne sono scordati”

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Sergio Insogna

Sergio Insogna

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Consiglio straordinario del 13 settembre 2016

L’argomento è il progetto dello sport, documento programmatico che fu presentato nel novembre del 2013 dal gruppo Oltre le Mura con tanto di conferenza stampa,
il sindaco fece suo questo progetto presentato, fu condiviso dalla maggioranza e portato in quarta commissione dal delegato allo sport, anche in quel passaggio fu approvato dai commissari all’unanimità dei componenti e messo all’ordine del giorno del consiglio comunale per l’approvazione finale.

Il delegato allo sport dimissionario per correttezza istituzionale ritenne opportuno ritirare l’argomento dall’odg del consiglio, onde poter permettere al Sindaco od ad un suo delegato in materia sportiva di poterlo ripresentare alla discussione consigliare.

E’ passato oltre un anno, nessuna delega è stata attribuita per lo sport ed il sindaco si è dimenticato di questo documento condiviso sia dalla maggioranza che dalla minoranza, condiviso anche dalle società sportive in occasione del Festival del volontariato del 2014, condiviso dal tavolo tecnico dello sport (attualmente fermo in attesa di decisione del sindaco).

A noi proponenti e firmatari della convocazione del consiglio straordinario su questo progetto ci sembra doveroso ed opportuno chiudere l’iter amministrativo di tale documento.

La cui funzione ed il cui scopo era ed è quello di poter consentire scelte e tracciare percorsi amministrativi legati al mondo sportivo cittadino, realtà rilevante e fondamentale, utili a migliorare i rapporti, il sostegno, la tutela e la promozione delle numerose attività sportive presenti nella Città di Viterbo.

Sergio Insogna – Consigliere comunale Gal


Un progetto per lo sport il documento da approvare in consiglio comunale

Premesso che dall’anno 2012 La Città di Viterbo è stata insignita del titolo di Città Europea dello Sport e che tale titolo è stato onorato anche nell’anno 2013 con iniziative sportive e convegni di carattere europeo, e che ancora oggi rimane questo titolo come rimarrà nel futuro;

Si rende ancor più necessario predisporre un Progetto adeguato in materia di sport.

La città di Viterbo ha necessità di un vero e proprio Progetto per lo Sport , vale a dire una pianificazione amministrativa che permetta di intervenire in questo settore fondamentale della vita cittadina e di ogni singolo cittadino viterbese.

Innanzitutto si deve tenere in debito conto l’enorme rilevanza sociale delle diverse discipline e delle numerose attività sportive esistenti, le notevoli capacità organizzative ed i risultati sportivi raggiunti dallo sport viterbese, grazie alla tenace azione fatta di sacrificio, di passione e d’impegno quotidiano dei tanti dirigenti sportivi e delle numerose società sportive presenti nella Città di Viterbo.

Oltre questo si deve considerare che lo Sport è spesso una medicina, una terapia utile a migliorare le condizioni di salute di persone affette da patologie varie, sicuramente migliora la qualità della vita di tutti coloro che lo praticano.

Da parte dei numerosi soggetti sportivi si sente la necessità di chiedere ed avere sostegno economico e strutturale, l’esigenza di chiedere ed avere una azione amministrativa attenta ed affidabile.
Serve mettere in campo da parte nostra cultura , passione, sensibilità, capacità e competenza nel settore per riuscire a dare risposte significative e concrete.

Serve pianificare e potenziare i rapporti con le tante società sportive , ed insieme a loro far decollare questo Progetto per lo Sport della Città di Viterbo, stringendo un vero e proprio patto sociale con tutti i soggetti interessati.

Questo progetto parte dalla puntualizzazione e dallo sviluppo di alcuni aspetti che caratterizzano il mondo dello sport , mondo sicuramente vasto , complesso ma indispensabile per la vivibilità quotidiana e per l’evoluzione civile della collettività viterbese.

Tale documento diventa concreto ed applicabile anche in funzione dell’apporto che direttamente o indirettamente la Regione Lazio, il C.O.N.I con tutte le sue componenti, il Comitato Paralimpico Italiano, l’Università della Tuscia, le realtà militari, le parrocchie e tutte le altre realtà sportive attive sul nostro territorio potranno e vorranno dare per completarlo e renderlo realizzabile , ognuno per la sua parte di competenza ma in una leale condivisione di questo progetto, senza perdere di vista eventuali ed utili finanziamenti nazionali ed europei.

1 ) Per iniziare deve essere concepito, messo a fuoco e concretizzato un Patto Sociale di collaborazione e condivisione tra il Comune e le molteplici società sportive della città, in cui dovrà prevalere ed avere risalto l’enorme valore sociale, umano e sportivo di un movimento e di un settore che coinvolge migliaia di persone tesserate e non, centinaia di società non aventi scopo di lucro, soprattutto di natura dilettantistica, che di fatto crea una situazione di volontariato di grande portata, c’è anche una realtà amatoriale e promozionale presente ed attiva, che comunque va, con convinzione e forza, sostenuta ed alimentata.

Le Associazioni hanno iniziato la costruzione del Patto Sociale e di conseguenza hanno partecipato alla successiva stesura ed approvazione di questo Progetto amm.vo sportivo, utile a tutti, nessuno escluso, in occasione del Festival del Volontariato 2014.

Lo Sport cittadino offre e testimonia la storia delle persone, delle famiglie, delle società sportive, dei quartieri, delle frazioni e dei Comuni.
Lo Sport ha sempre fatto e sempre produrrà elementi di Cultura e di Civiltà .
Considerazione fondamentale, e non secondaria, è che i valori, gli insegnamenti e le regole dello Sport hanno un significato ed un’applicazione generale , che supera sicuramente handicap fisici e mentali , appartenenze politiche, razze, etnie e religioni.

Chi pratica lo sport è un atleta a prescindere.

Lo Sport può e deve essere il simbolo autentico della pace, della amicizia , della lealtà, della tolleranza, dell’integrazione e della fratellanza.

Lo Sport è anche un importante ammortizzatore sociale che deve permettere anche a coloro che non hanno possibilità economiche di poter fruire dei servizi e dei benefici derivanti dall’attività sportiva, questo è uno dei punti qualificanti dell’azione di un amministratore.

Questi rappresentano alcuni valori umani, sociali e civili fondamentali che dobbiamo saper trasmettere ai nostri giovani come un grande patrimonio , questi valori rappresentano una immensa ed inesauribile risorsa, una energia ed un punto di riferimento che noi amministratori dobbiamo continuare a tutelare , alimentare e sostenere.
Lo Sport vive e deve essere alimentato anche nell’ambito scolastico, per cui sarà necessario pianificare con le diverse realtà didattiche e l’assessorato una serie di iniziative ed interventi concreti educativi e di attività motoria.
La cosiddetta fascia di terza età beneficia anche delle benefiche e salutistiche attività sportive adeguate ad essa.

2 ) Tutto il movimento sportivo va sicuramente quantificato e catalogato , per cui potrebbe essere creato un Registro od un Albo dello Sport Comunale, in cui anche la più piccola e sperduta società e/o disciplina deve avere un suo riconoscimento ed una
sua collocazione nel panorama sportivo cittadino.
Tale lavoro può essere fatto di concerto con il C.O.N.I. e gli enti di promozione sportiva presenti sul territorio, dal momento che esiste il Registro Nazionale delle Società Sportive Dilettantistiche istituito per legge presso il C.O.N.I. ed un Registro anche presso la Provincia di Viterbo. Da questi registi si potrebbero attingere dati necessari alla definizione di detto Registro Comunale delle Associazioni, che è stato approvato dal Consiglio e per quanto riguarda lo sport può essere arricchito anche di altre notizie legate alla storia, ai risultati, alle iniziative ed all’attività di ognuna.

Così come sul sito internet del Comune si potrebbe allestire una pagina web dedicata allo sport ed alle società sportive inserite in questo Albo dello Sport.

Si è bloccata l’attività del tavolo Tecnico Organizzativo della Città di Viterbo, i suoi componenti sono ancora in attesa delle decisioni del Sindaco in merito alla loro permanenza in questo organismo, questo gruppo di lavoro era stato costituito in attesa di attivare la Consulta dello Sport, come previsto dallo Statuto Comunale.
Tutto ciò permetterà agli amministratori di poter avere una reale e concreta quantificazione dei numeri, cioè configurare fedelmente la portata sociale ed umana dell’intero movimento sportivo cittadino , della enorme funzione e servizio di garanzia e tutela soprattutto dei giovani (della loro integrità fisica e mentale) ma anche delle altre fasce d’età nessuno escluso, dell’importante sostegno che viene rivolto alle famiglie ed ai singoli cittadini, e deve rappresentare anche un elemento oggettivo di quantificazione economica per i necessari e previsti capitoli di spesa sul bilancio comunale dedicati al settore sport.
3 ) Necessario anche un preciso e puntuale censimento delle strutture comunali adibite e funzionali alle diverse e numerose attività sportive cittadine, per meglio individuare le carenze, le necessità e gli interventi progettuali ed economici occorrenti. Sarebbe opportuno ed importante procedere alla stesura del Piano Regolatore Generale degli impianti sportivi cittadini pubblici o privati.

Tale operazione si deve necessariamente sviluppare con gli uffici comunali preposti ed attivati nelle loro professionalità in materia, si può anche considerare un eventuale inserimento, in detto censimento, delle strutture e dei centri sportivi privati, ivi comprese anche le strutture parrocchiali e militari, nell’ipotesi di una auspicabile collaborazione con i proprietari e funzionali ad un utilizzo sociale delle medesime.
Esistono le strutture dell’Università della Tuscia, con la quale andrebbe attivata una reciproca collaborazione sportiva.

Sarà necessario reperire finanziamenti Europei, Nazionali, Regionali e Provinciali a fronte di specifici progetti riguardanti l’impiantistica sportiva, la sua riqualificazione, manutenzione straordinaria e la costruzione di nuove strutture, utilizzando anche il project financing, penso che questo sia un preciso impegno amministrativo e tecnico del Comune di Viterbo.

Andrebbe sostanziato un apposito ed unico capitolo che comprenda tutte le manutenzioni straordinarie degli impianti sportivi comunali, per meglio quantificare le disponibilità economiche in materia.

Vanno urgentemente definite e sottoscritte le convenzioni scadute delle strutture sportive comunali secondo i criteri del nuovo Regolamento approvato dal Consiglio Comunale.

Va verificata anche l’applicazione ed il rispetto del nuovo Regolamento di utilizzo delle palestre comunali legate ad attività extrascolastiche, e se necessario rimuovere le incongruenze e le cattive interpretazioni.

4 ) Altro aspetto importante e non secondario rispetto gli altri argomentati risulta essere l’annosa e difficile questione finanziaria ed economica, che di fatto dovrebbe alimentare il progetto dello sport cittadino, allo scopo di sostenere le diverse attività sportive e i vari eventi e le manifestazioni poste in essere.
Si può e si deve anche intervenire a calmierare i costi dello sport che in alcuni casi diventano proibitivi e non permettono a tanti giovani e tante famiglie di poter praticare attività fisica.
Si deve introdurre un principio pari opportunità sportiva, in virtù del quale dobbiamo mettere tutti in condizione di fare attività in settori inaccessibili economicamente ad alcuni.

E’ evidente che i contributi e/o fornitura materiale annuali alle diverse attività sportive dilettantistiche e senza scopo di lucro, in base al Regolamento Comunale dei contributi sportivi approvato ma in fase di modifica del C.C., hanno necessità di una verifica contabile in sede di bilancio 2016, ma debbono essere previste adeguatamente, senza indugio alcuno, nel successivo bilancio preventivo 2017.

L’applicazione di questo Regolamento dei contributi, in base alle disponibilità di cassa, consentirebbe un parziale e tangibile aiuto alle società sportive senza scopo di lucro.

La promozione dello sport cittadino deriva anche da risultati ed attività ottenuti da società di natura professionistica, che militano in campionati nazionali od ottengono risultati di valore europeo e mondiale.
Per cui si deve tener conto anche di dette realtà cercando per quanto è possibile sia sul piano economico che amministrativo di sostenere le diverse attività in maniera fattiva e convinta.

5 ) Iniziative e manifestazioni debbono rappresentare un momento di celebrazione, di divertimento, di educazione e di socializzazione, di solidarietà e di aggregazione sportiva, a testimonianza del lavoro svolto e dei risultati ottenuti dalle società cittadine, ma anche come testimonianza dei valori umani e sociali che lo sport esprime sempre e comunque.

Certamente esistono manifestazioni, eventi ed iniziative di vario tipo e genere gestiste da tante società sportive, ed il minimo che il Comune deve fare è concedere il suo patrocinio, al netto di eventuali contributi, e quindi diciamo, in questo caso, è soggetto passivo e collaborativo, ma ci si può anche impegnare a creare, predisporre, progettare e gestire in prima persona manifestazioni di un certo spessore e qualità, che siano di interesse generale, che coinvolgano più discipline possibili e diventino appuntamenti sportivi fissi di carattere provinciale, regionale, nazionale e magari europei e/o mondiali.

Mettere in campo iniziative di solidarietà e di sostegno ad iniziative benefiche in ambito socio_sanitario, diventa esercizio di civiltà per i nostri ragazzi e per tutti gli sportivi viterbesi.

Si possono e si debbono organizzare convegni e dibattiti sulle numerose e diverse problematiche del mondo dello sport e della vita sociale , su temi come la tutela sanitaria, la fiscalità, la tutela assicurativa, l’alimentazione,il dopaggio e l’uso di sostanze proibite, l’alcolismo giovanile e tutta una serie di argomenti legati anche all’uso delle nuove tecnologie e di come esse possano, per abuso, inibire le persone ed i giovani, insomma si possono mettere in cantiere e naturalmente realizzare una serie di situazioni aggreganti di qualità, di piena partecipazione, di gratificazione e di gradimento generale ( ivi comprese iniziative nelle scuole e negli istituti statali )

6) la Città di Viterbo può realizzare un unico grande evento che consenta di poter rendere omaggio alle eccellenze cittadine e volendo anche provinciali, che hanno portato in alto il nome della Città di Viterbo non solo in ambito sportivo.
Si potrebbe ipotizzare di allestire un Gran Galà dello Sport ( un Premio Città di Viterbo ) della Cultura, del Turismo e dello Spettacolo, dell’Imprenditoria ( volendo si possono aggiungere altri settori ) della Città di Viterbo, in cui appunto si andrebbe a premiare società, associazioni, enti, fondazioni e personaggi viterbesi legati a questi settori, personaggi che abbiano raggiunto risultanti e traguardi di alto livello.
Nel piccolo si era iniziato con il Premio Faul – Premio Città di Viterbo alla carriera, ora è tutto fermo.

7 ) Altra proposta contenuta in questo documento, che sembra giusto e doveroso poter progettare di realizzare un Museo dello Sport Comunale e/o Provinciale, vale a dire una struttura permanente in cui poter esibire e conservare tutte le testimonianze, di ogni tipo e genere, passate, presenti ed evidentemente future dell’intera attività sportiva della nostra città in tanti anni di attività sportive, i cimeli ed i ricordi dello sport cittadino.

Ciò potrebbe rappresentare una struttura di valore unico e ben gradita a tutti praticanti lo sport e non.
Una reale e concreta memoria Storica dello Sport viterbese.

Si potrebbe in tal senso chiedere la massima collaborazione di tutte le società, dei dirigenti, degli appassionati e dei vari organismi sportivi viterbesi , da unire all’eventuale materiale in possesso degli Enti locali.

Dallo sviluppare, dal modificare e dall’ ampliare questi ed altri punti che il Sindaco, la Giunta, il Consiglio Comunale , vorranno inserire ed aggiungere, può nascere un documento costruttivo e fattibile funzionale a sostenere un Progetto dello Sport della Città di Viterbo, un Patto Sociale partecipato che nasce soprattutto dall’attenzione, dalle analisi, dalla passione e dai suggerimenti di tutti gli addetti ai lavori, siano essi istituzioni sportive, federazioni, società, associazioni, dirigenti, tesserati e singoli cittadini praticanti lo sport).

Alla luce di quanto presentato ed oggetto di discussione il Consiglio Comunale delibera

di approvare il presente documento programmatico definito Progetto per lo Sport della Città di Viterbo

di impegnare Il Sindaco e La Giunta Comunale a mettere in atto quanto contenuto nel documento programmatico definito Progetto per lo Sport della Città di Viterbo, che definisce in via generale le indicazioni, le proposte ed i suggerimenti utili e necessari per poter sostenere, tutelare e promuovere tutte le attività sportive presenti nel nostro Comune


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12 settembre, 2016

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