Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Guardiamoci intorno, onestamente: Viterbo vive una situazione di degrado.
Lo stato pietoso un cui versano le nostre piazze, le nostre vie, i nostri quartieri, i nostri centri storici ne sono viva e triste testimonianza quotidiana.
Per contrastare questa decadenza, vedo una sola soluzione: pensionare una classe politica che ha prodotto clientela, impedendo lo sviluppo economico e sociale di Viterbo. E da qui ripartire.
Sia chiaro, tutto questo non è la sola conseguenza di 3 anni di Michelini (che pur c’ha messo ben del suo per peggiorare la situazione!), bensì è la fotografia della classe politica inadeguata e marchettona che ha governato Viterbo negli ultimi 30 anni.
Intendiamoci: non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, né sarebbe giusto. Bravi amministratori ci sono stati, ma sono stati espulsi o messi in condizione di “non-fare” da quegli stessi esponenti politici che manovrano Viterbo da decenni e che ancora oggi occupano varie poltrone, tra prima e seconde file.
Chiediamoci perché, nella quasi totalità dei comuni italiani, quei provvedimenti importanti e strategici che avrebbero permesso lo sviluppo termale, turistico e la riqualificazione dei centri storici sono stati realizzati, decenni fa, quando per gli enti locali era molto più facile spendere e realizzare infrastrutture.
A Viterbo no. Perché?
Perché si è preferito costruire nuovi quartieri, cementificando e svuotando il centro storico di abitanti; si è preferito favorire i monopoli, sprecando patrimoni di risorse naturali; si è preferito scegliere la strada più facile.
Ma nulla è perduto, dobbiamo crederci. Viterbo ha bisogno di cittadini che con amore e dedizione, competenze e professionalità, vogliano mettersi in gioco, unendosi a noi, per far splendere finalmente la nostra Viterbo.
Ripartiamo da noi, cittadini attivi ed impegnati, perché le deleghe ai partiti hanno fallito.
Chiara Frontini
Movimento Civico Viterbo2020
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