Viterbo – Minacce su Facebook, salta l’udienza del processo alla donna che ha aggredito on line Daniela Bizzarri.
La consigliera comunale Bizzarri dopo il rinvio: “Giustizia e burocrazia sono troppo lente – dice -. Non prendiamo sottogamba queste minacce perché internet, se non usato bene, è pericoloso”.
Il processo inizia a settembre dello scorso anno, dopo la querela di Bizzarri: una sconosciuta le aveva inviato messaggi via Facebook intimandole di cancellare un suo commento a un post della presidente della commissione Giustizia alla Camera, la viterbese Donatella Ferranti.
La consigliera condannava certe uscite del Movimento 5 Stelle nei confronti del presidente della Camera Laura Boldrini. “Cara Donatella, dovete mettere fine a questa vergogna – aveva scritto Bizzarri – come italiana mi sento offesa e disgustata per un comportamento che non ha precedenti nella storia”.
Quel post non è piaciuto a una persona che si celava dietro un nickname che ha iniziato a chiederle di cancellare quel suo post in maniera non proprio gentile. La consigliera comunale è stata chiamata “troia”, “puttana”, “viscida piddina”. Fino a essere minacciata: “Se trovo dove abiti ti vengo a tagliare la gola”.
Bizzarri si è subito rivolta alla Digos e alla polizia postale sporgendo denuncia. Dopo aver ricevuto due telefonate per ritirare la querela, si è costituita parte civile.
A febbraio la consigliera comunale è stata ascoltata in aula per 45 minuti: “Ho risposto senza problemi a tutte le domande – raccontò all’uscita dal tribunale -. Ma ho scoperto che il processo è solo per minacce, le offese sono state derubricate”.
La prossima udienza a fine gennaio, quando verrà ascoltata il capo della Digos Monia Morelli che un anno fa ha raccolto la denuncia di Bizzarri.
