Viterbo – (g.f.) – Luci soffuse, azzurre. La sala è piena, circa 300, al Salus Terme. Tutti seduti, in penombra “fotogallery: Etruschi e Moro al Salus – slide).
Alla due giorni fioroniana, anzi no, alla due giorni del Centro studi Aldo Moro di Viterbo, “Cambiare l’Italia, cambiare l’Etruria”, non si sono fatti mancare nulla. Organizzazione di livello.
C’è pure la sigla iniziale.
“Un amore così grande”. Non proprio una primizia, ma la versione è quella recente di Francesco Renga. Dalla prima all’ultima nota. Poi le luci si accendono e Salvatore Regoli saluta tutti.
Chiama, anzi, acclama sul palco il presidente del Centro studi Aldo Moro, Aldo Fabbrini: “C’è bisogno di ricordare – spiega Fabbrini – mantenere vivi certi valori”.
Non c’è Giuseppe Fioroni. Subito la precisazione, hai visto mai qualcuno pensasse male. È a Roma per le celebrazioni al Quirinale su Aldo Moro. Nasceva cento anni fa. Un omaggio anche qui e poi, bando alla tristezza. Ecco gli etruschi.
A video, Gigi Proietti e sul palco un balletto etrusco. C’è Ati, l’eroina, da cartone animato si materializza in uno spettacolo. Per introdurre l’argomento della mattinata. Dal balletto al distretto. Dell’Etruria meridionale.
Si entra nel vivo con il sottosegretario Mibact Dorina Bianchi, il sindaco Leonardo Michelini. Padrona di casa, la vice sindaca Luisa Ciambella. Non ballano. Parlano.
“Ringrazio tutti – spiega Ciambella – a cominciare dai sindaci che hanno lavorato per mettere in piedi il distretto. 150 quelli presenti oggi.
Siamo 300 comuni, con una popolazione pari a Roma città metropolitana, ma noi in più abbiamo il marchio Etruschi”.
Si parla del glorioso popolo, ma il primo cittadino coglie l’occasione per dare una stoccata a Virginia Raggi, la sua collega di Roma: “Come si fa a pensare che le olimpiadi siano solo una questione che interessa gli impianti sportivi e solo una città? Noi siamo più simili gli etruschi, più aperti”.
La grafica ricorda che sul palco doveva esserci anche il presidente della regione Nicola Zingaretti. Impegnato da Renzi per il terremoto. Non fa mancare il suo messaggio. A video. Apprezzatissimo, specie per la brevità.
Sul tema: “Il distretto rappresenta un vantaggio per le imprese – osserva Dorina Bianchi – questo è un progetto sperimentale che il Mibact sta seguendo, ma coinvolgeremo altri ministeri, dalla Semplificazione all’Economia. Vi aiuteremo nel percorso, porterà ottimi risultati”.
Per ogni ospite che sale sul palco c’è uno stacco musicale. Sempre “Un amore così grande”, il ritornello. Un problema per chi non ama la canzone o Renga.
Oltre a Zingaretti, non ci sono nemmeno Bastianelli, direttore Enit e Palumbo, direttore generale Turismo Mibact. Sostituiti da Roberta Milano e Francesco Tapinassi. Funzionari, quindi operativi. Più risposte per chi è in sala e vuole capire le opportunità dal distretto.
Da tecnici, dopo i complimenti e le opportunità, anche il resto. Adesso il distretto si deve far conoscere, diventare operativo.
Poco prima delle 13, parte la sigla. Sempre Renga. Appuntamento al pomeriggio con la ministra Boschi. Stessa musica?
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY