Viterbo – (p.p.) – “La forza dell’acqua era impressionante e ce lo stava portando via”. E’ ancora scosso Carlo Spagna, il caposquadra dei vigili del fuoco che è intervenuto coi suoi colleghi per salvare un 58enne travolto dall’acqua del Marta che ha straripato.
Piove e la Tuscia torna ad aver paura. Disagi a non finire ieri, e per tutta la giornata, a causa della pioggia caduta nella notte. Tanta. Tantissima. Inarrestabile.
“Stavamo andando a Tuscania per un allagamento – racconta Spagna -, quando, a un certo punto, ci è arrivata la chiamata dalla centrale che ci diceva di tirare dritti verso la zona del Marta per un signore in difficoltà che se lo stava portando via la piena.
Costeggiavamo il fiume e, in prossimità della zona che ci avevano segnalato, andavamo piano. Cercavamo la macchina, ma poi abbiamo sentito strillare e abbiamo visto una persona”.
Inizia l’azione di salvataggio vera e propria.
“Ci siamo resi conto che, da quella posizione, non avremmo potuto fare nulla – ricorda il caposquadra dei vigili del fuoco Spagna – e abbiamo subito allertato l’elicottero.
L’uomo era in mezzo alla piena, ma è stato fortunato perché si è aggrappato a delle radici, vicino a un pilone di cemento. Gli passava sopra l’onda, però, lui è riuscito a tenersi.
Non so come. Siamo stati fortunati a individuarlo perché, ripeto, ci aspettavamo di vedere la macchina e non un uomo in mezzo all’acqua. L’auto, infatti, si è sicuramente inabissata.
Il collega che guidava il camion accanto a me, lo ha sentito gridare per cui ci siamo fermati e avvicinati al ciglio della strada”.
La squadra di vigili del fuoco era di cinque persone, poi sono arrivati un soccorritore acquatico e l’elicottero. L’uomo è stato issato col verricello. Sul posto anche il 118 che lo ha portato all’ospedale locale, la polizia municipale e il sindaco Mauro Mazzola.
Un mix di coincidenze, anche coi tempi, ha fatto sì che tutto potesse risolversi nel migliore dei modi. “Lì per lì – continua Spagna – abbiamo provato l’impotenza di non poter fare nulla. Poi è arrivato l’elicottero. Avevamo una chance e abbiamo risolto.
Avevamo messo delle corde a valle, ma la corrente era fortissima e se lo avesse portato via non credo che saremmo riusciti a riprenderlo. La forza dell’acqua era impressionante e gli passavano vicino gli alberi. E’ andata bene così”.
Dopo Amatrice, un’altra impresa dei vigili del fuoco da ricordare. Ma Spagna minimizza, per loro, è la normalità e soprattutto è il loro lavoro: “La vita a quell’uomo gliel’abbiamo salvata indirettamente, da terra. Sono stati attimi agitati. Un calvario vedere una persona e non poter fare nulla, poi quando tutto va a finire bene, ti risollevi e vai a casa tranquillo”.
Intanto, si lavora per riportare tutto alla normalità.
“La situazione è tranquilla – spiega il presidente della provincia Mazzola – anche se il tempo sta cambiando. Ci sono stati danni soprattutto alle infrastrutture in tutta la Tuscia, sulla Tarquiniese e sulle strade del lago di Vico. Lontano comunque dalle case”.
Proprio a Tarquinia, i volontari della protezione civile hanno effettuato vari interventi sulla Litoranea e sulle strade provinciali della Roccaccia e Tarquiniense.
Disagi anche a Vetralla. “Criticità forti sulla Cassia e sulla parallela via di Campo Giordano – dice il sindaco Franco Coppari -. Provvederemo questi giorni alla manutenzione dei tombini per evitare che si verifichino problemi”.
L’intera Tuscia ha dovuto fare i conti col maltempo. Anche nel capoluogo, dove, per allagamenti, è stato bloccato il traffico sul raccordino. A Tobia la pioggia ha allagato parte dell’asilo.
Monitorati i fiumi, Marta, Fiora e Tevere.
La Tuscia sotto l’acqua – slide
Video: Uomo issato col verricello e salvato – I vigili del fuoco salvano un uomo
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