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Viterbo - Guardia di Finanza - Il vescovo Fumagalli a San Sisto ha celebrato la messa per il patrono delle fiamme gialle

“La vostra divisa un invito all’onestà”

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Il colonnello Giosuè Colella

Il colonnello Giosuè Colella

La Finanza celebra san Matteo

La Finanza celebra san Matteo

La Finanza celebra san Matteo

La Finanza celebra san Matteo

Il vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli

Le autorità militari alla celebrazione per San Matteo

Le autorità militari alla celebrazione per San Matteo

Le autorità civili alla celebrazione per San Matteo

Le autorità civili alla celebrazione per San Matteo

La Finanza celebra san Matteo

La Finanza celebra san Matteo

Viterbo – (m.l.r.) – “La vostra divisa sia un invito all’onestà”. Il vescovo Lino Fumagalli questa mattina alla chiesa di San Sisto ha celebrato la messa in occasione dell’annuale ricorrenza di San Matteo, patrono della guardia di Finanza.

Alla celebrazione erano presenti le autorità miliari e civili della città (fotocronaca – slide).

“L’onesta e la libertà – ha detto il vescovo durante l’omelia ricordando il santo Matteo – sono due atteggiamenti fondamentali della vita che dobbiamo costantemente chiedere al Signore di fronte agli impegni. Vi ringrazio per il servizio che svolgete per il bene comune. Siete probabilmente le persone meno amate quando vi presentate in ufficiale. Ma la vostra divisa è un invito all’onestà e alla libertà. Dovremmo educarci al senso del bene comune e della giustizia sociale perché se non pago le tasse non rubo a un’entità astratta, ma tolgo qualcosa a tutti. Un letto in meno in ospedale, una buca in più . Il nostro Comune per evitare denunce ha messo il limite al 30 km orari, quando a 30 km all’ora non si va neanche a piedi. E questo – ha concluso – è sicuramente un segno di difficoltà, ma se tutti pagassimo equamente le tasse probabilmente non avremo bisogno di quei cartelli. Il vostro compito è l’educazione alla legalità, alla mentalità del rispetto della legalità dando per primi l’esempio”.

Al termine della cerimonia ha preso la parola il colonnello della Finanza Giosuè Colella che ha ricordato l’impegno delle fiamme gialle. “Noi probabilmente siamo i meno amati per il servizio che facciamo – ha detto -, è difficile che i nostri cittadini a cuor leggero vadano a versare le tasse per accrescere il benessere del nostro stato. Non è facile adempiere a questo compito. Mi piace pensare però che se lo si fa è anche perché, insieme alle altre istituzioni, c’è la guardia di finanza, che svolge un lavoro sicuramente poco amato ma io ritengo di grande importante. Un lavoro che rende il nostro stato più sicuro, più equo, più solidale con tutti. Il nostro lavoro deve ispirarsi al patrono San Matteo dopo la conversione e che questo sia di buon auspicio e buon funzionato per quel patto sociale che lo stato ha stretto con i propri cittadini”.


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22 settembre, 2016

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