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Viterbo - Al liceo Ruffini presentato il progetto Nzeb sull'efficientamento energetico a cui partecipano ragazzi provenienti da tutta Europa

L’energia mette in moto gli studenti

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Viterbo - I ragazzi presenti alla presentazione del progetto

Viterbo – I ragazzi presenti alla presentazione del progetto

Viterbo - La dirigente Maria Antonietta Bentivegna e l'assessora Raffaela Saraconi

Viterbo – La dirigente Maria Antonietta Bentivegna e l’assessora Raffaela Saraconi

Viterbo - La dirigente Maria Antonietta Bentivegna

Viterbo – La dirigente Maria Antonietta Bentivegna

Viterbo Gli ingegneri Massimo Marani di Casa Clima Netwrok e Stefano Ubertini dell'Unitus

Viterbo Gli ingegneri Massimo Marani di Casa Clima Netwrok e Stefano Ubertini dell’Unitus

Viterbo - La dirigente Maria Antonietta Bentivegna

Viterbo – La dirigente Maria Antonietta Bentivegna

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Viterbo - I ragazzi presenti alla presentazione del progetto

Viterbo – I ragazzi presenti alla presentazione del progetto

Viterbo - La project manager del progetto Chiara Frontini e il professor Roberto Cannata

Viterbo – la project manger Viterbo – La project manager del progetto Chiara Frontini e il professor Roberto Cannata del progetto Chiara Frontini e il professor Roberto Cannata

Viterbo - La presentazione del progetto Nzeb

Viterbo – La presentazione del progetto Nzeb

Viterbo Gli ingegneri Massimo Marani di Casa Clima Netwrok e Stefano Ubertini dell'Unitus

Viterbo Gli ingegneri Massimo Marani di Casa Clima Netwrok e Stefano Ubertini dell’Unitus

Viterbo – (m.l. r.) – L’energia mette in moto gli studenti.

Stamattina nell’aula magna del liceo Ruffini è stato presentato il progetto “Nzeb for enhacing stem skills and motivating studens” di cui l’istituto viterbese è capofila. Si tratta di un progetto in partenariato con altre scuole provenienti da Danimarca, Finalandia, Turchia, Bulgaria, Romania, Francia e Olanda sul risparmio energetico con l’obiettivo di implementare i processi di istruzione e formazione ricorrendo alle nuove tecnologie. Il tutto nell’ambito dell’Erasmus plus.

Il progetto è stato presentato dalla dirigente scolastica Maria Antonietta Bentivegna, l’assessora Raffaela Saraconi, il professore del dipartimento di ingegneria dell’Unitus Stefano Ubertini, l’ingegnere Massimo Marani di Casa Clima Network, il responsabile del Bic Lazio Giulio Curti, dalla project manager Chiara Frontini e dal professore che ha ideato il progetto e seguito gli studenti  Roberto Cannata. Presenti alla conferenza stampa gli studenti dei sette paese che hanno partecipato al programma e il professor Alì in rappresentanza delle scuole.

“Questo progetto – ha detto la dirigente Bentivegna – nasce dalla collaborazione con la provincia di Viterbo che ha messo a disposizione della nostra scuola tutte le informazioni  necessarie per procedere alla mappatura e alle rilevazioni energetiche. Lo scopo ovviamente è quello di sensibilizzare il personale e gli studenti a comportamenti corretti per un buon uso dell’energia perché solo un corretto uso ci permette di affrontare problematiche importanti per il futuro della collettività”.

Il progetto coinvolge direttamente dieci studenti per ogni scuola partner in attività di apprendimento non formale basato sulla ricerca sul campo.

“La mia delega – ha detto l’assessora Saraconi – è appassionante perché mettere campo azioni in favore ambiente e del risparmio energetico è stimolante e riguarda il futuro di tutti. A voi che vi occupate di questo progetto nei prossimi giorni presenteremo il piano di azione per l’energia sostenibile. Insieme all’Unitus abbiamo raccolto i dati dei consumi energetici dei nostri edifici e dovremmo metterli a norma entro dicembre 2018. Obiettivamente non credo sia possibile ma ci noi vogliamo provarci.
Interverremo in edifici storici vincolati e di certo sarà un’opportunità anche per ragazzi che vorranno collaborare.
Dobbiamo riuscire a fare rete per un cambiamento culturale sulle tematiche ambientali”.

Il 29 settembre all’università della Tuscia il liceo Ruffini ha organizzato un convegno proprio per spiegare il progetto e il respiro internazionale di cui gode

I ragazzi provenienti dai sette paesi coinvolti in questi giorni resteranno a Viterbo e parteciperanno a seminari e lezioni non convenzionali proprio sul tema dell’efficientamento energetico

Nzeb coinvolge sia l’Unitus che Casa clima network che ha messo a disposizione dei ragazzi strumentazioni importanti e professionalità.

A spiegare come è nata l’idea ci ha pensato il professor Roberto Cannata. “L’idea è nata per caso con l’ingegner Marani. In realtà facemmo tre scommesse. Quelle di fare un progetto che includesse un ente pubblico, quella di vincere un concorso e quella di coinvolgere l’Europa. Quelle che erano tre solo scommesse alla fine sono diventate realtà. Abbiamo prima coinvolto la Provincia e poi il Comune, con i ragazzi abbiamo misurato tutti gli ambienti della scuola e calcolato la dispersione energetica e identificato la classe energetica. Abbiamo partecipato al concorso indetto dall’Enea e Cev e abbiamo vinto un premio da 4mila euro in attrezzature. E alla fine siamo anche riusciti a coinvolgere tutto Europa. Ora – conclude – vorremmo vedere il progetto realizzato”.

 

 

 


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26 settembre, 2016

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