Viterbo – L’Unitus riprogetta i ricoveri per gli animali nelle zone del reatino colpite dal terremoto del 24 agosto scorso.
“La regione Lazio –annuncia il rettore Alessandro Ruggieri durante la conferenza stampa – qualche giorno dopo il terremoto ci ha chiesto di aiutare nella ricostruzione delle stalle che sono andate distrutte. Il settore dell’allevamento nella zona del reatino è molto importante e ovviamente abbiamo detto sì e siamo molto onorati di poter aiutare portando le nostre compentenze”.
Il dipartimento che si occuperà della progettazione delle nuove stalle è il Dafne. “Il professor Alvaro Marucci – spiega il direttore del dipartimento Nicola Lacetera – si è occupato della richiesta che ci è arrivata dalla Regione e sono già stati individuate tre tipologie di ricoveri che potranno essere replicati dalle aziende private. La costruzione sarà affidata all’Arsial e ai tecnici agronomi che l’ordine di Rieti si occuperà di individuare”.
La pronta risposta dell’università della Tuscia alla richiesta della Regione per le zone colpite dal sisma è stata annunciata durante la conferenza stampa di questa mattina dove il rettore e i rappresentanti dei vari dipartimenti hanno illustrato l’offerta formativa e i primi risultati dell’open day dei giorni scorsi.
“La risposta dei ragazzi agli open day che abbiamo fatto è stata molto soddisfacente – dice ancora il rettore -. Questo interesse per il nostro ateneo è un segnale importante, significa che l’ateneo ha svolto l’attività di orientamento in profondità e anche il patto trilaterale tra scuole superiori, università e aziende ha funzionato vengo da noi studenti più maturi che hanno già in mente un percorso da seguire. Non a caso la nostra università punta molto sia sulla didattiche che sulla formazione vera a propria. Ogni studente che si iscrive da noi infatti fa almeno un’esperienza professionale nel corso degli anni di studio”.
Tra le novità invece un nuovo corso di studio e una convenzione con Castel Porziano. “L’offerta formativa di quest’anno – continua Ruggieri – ha diverse novità tra cui il nuovo corso di laurea “scienze della politica, della sicurezza internazionale e della comunicazione pubblica, in collaborazione tra i dipartimenti Distu e Deim. Per volere del presidente della Repubblica Castel Porziano sarà sempre aperto e dalla presidenza ci hanno chiesto di mettere a disposizioni alcuni nostri studenti che avranno così l’onere ma anche l’onere di illustrare i contenuti naturalistici e culturali della tenuta presidenziale ai visitatori “.
Ma non è tutto. Presto partierà un bando per gli studenti di formazione linguistica che grazie a una convenzione con la Regione Lazio potranno trascorrere un anno a Bruxelles negli uffici della regione. E poi c’è attivo l’art bonus per gli studenti di beni culturali.
“Per tutti gli studenti residenti nel reatino – dice ancora il rettore – non ci saranno tasse universitarie. Un modo per essere vicini a chi ha perso tutto”.
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