Viterbo – Cari gli sono costati quei quaderni.
Li avrebbe pagati molto meno, se anziché rubarli, li avesse comprati, ma tant’è.
La condanna per furto è diventata definitiva per un 52enne viterbese, dipendente di un supermercato a Roma.
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del suo avvocato. Niente da fare, quindi, contro quei due mesi di reclusione e 100 euro di multa inflitti prima dal tribunale di Roma (nel 2011) e poi dalla Corte d’appello, che confermò la condanna in primo grado.
I fatti risalgono al 26 novembre 2006. Dagli scaffali del supermercato, l’uomo portò via 14 quaderni e un lettore mp3. Valore complessivo: 67,20 euro (11,20 euro i quaderni, 56 euro il lettore musicale).
La difesa aveva impugnato la sentenza per motivi strettamente procedurali. Ricorso inammissibile, per i giudici della Suprema Corte. Quindi: condanna definitiva. Più pagamento delle spese processuali, mille euro alla cassa delle ammende e 1700 euro di spese di parte civile.
Un furto che gli è costato quaranta volte tanto.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY