Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nella prima metà di settembre, al carcere “Mammagialla” di Viterbo, si è concluso il secondo corso di scacchi denominato “Scacco alla noia”.
Notevole la partecipazione dei detenuti divisi in due livelli: chi già aveva partecipato al corso dell’anno passato e chi iniziava quest’anno.
I detenuti si sono molto appassionati, leggendo libri, eseguendo diligentemente gli esercizi, giocando tra loro e hanno apprezzato anche la storia di questo meraviglioso gioco dalle tante virtù.
Con gli scacchi il tempo “vola” rendendo così meno pesante la loro detenzione. Molto apprezzata e istruttiva è stata una partita giocata in consultazione tra i due gruppi i quali, in due aule diverse, per mezzo degli istruttori Marini Massimiliano e Massetti Gianfranco, trasmettevano le mosse della partita.
A fine corso, presenziata dai massimi dirigenti, che con la loro sensibilità hanno permesso la realizzazione di questo progetto, tra i quali la dirigente del carcere Teresa Mascolo e da Mario Brutti, presidente della Fondazione Carivit sono stati consegnati gli attestati di partecipazione.
La cerimonia si è chiusa con l’impegno di organizzare entro l’anno, sempre tramite la scuola Scacchistica Viterbese, un torneo tra i detenuti e perché no? Una sfida tra gli stessi e alcuni giocatori viterbesi.
Gianfranco Massetti
Responsabile della Scuola Scacchistica Viterbese
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