Viterbo – (g.f.) – Marco Ciorba sfida Massimo Mecarini. Chi vincerà?
Sarà una “lotta” all’ultima spinta e forse anche all’ultima spalla. Luogo scelto per la singolar tenzone, Pianoscarano. Al 38esimo Palio delle botti, domenica 25 settembre.
Il presidente del consiglio comunale lancia la sfida e il presidente del Sodalizio facchini di santa Rosa, accetta. “Ma sceglierò io come – dice Mecarini – ci metteremo d’accordo”.
Non sarà facile per Ciorba. I facchini al palio hanno una lunga tradizione di vittorie. Basterà l’allenamento in consiglio comunale al presidente per avere la meglio? Non passerà molto prima di scoprirlo. L’appuntamento con la Festa dell’uva e il palio è dal 22 al 25 settembre.
Con appuntamenti ormai immancabili, dalle cene alla fontana che butta vino, a qualche novità. E come sempre, la vera protagonista sarà la solidarietà. I soldi raccolti serviranno a finanziare iniziative per chi ne ha bisogno.
“Con le cene dello scorso anno – ricorda il presidente del comitato festeggiamenti Paolo Bracaglia – abbiamo aiutato 195 famiglie, donato una barella alla Misericordia e un holter all’associazione Bimbo cardiopatico.
Quest’anno daremo un contributo ai terremotati, come fatto anche per le cene aspettando la minimacchina”.
La festa inizia giovedì 22. Tra gli altri, la Banda del racconto promette un viaggio tra le storie e gli aneddoti di Pianoscarano. La cena sarà con il Sodalizio e il gruppo Harley Davidson. Dopo un piccolo raduno si siederanno a tavola.
La sera, poi, un’edizione speciale, ambientata a Pianoscarano, dei Promessi sposi. Venerdì attenzione alle cene. Saranno serviti tra gli altri, Giubba e calzoni. Piatto tipico su cui il presidente Bracaglia mantiene un certo riserbo. Andare per gustare.
Sabato e domenica la fiera contadina, con prodotti biologici locali, la stessa che ogni giovedì anima il quartiere. Nel pomeriggio di sabato la banda di Viterbo, ragazzi speciali insieme ai piccoli bottaroli, per arrivare al clou della festa, domenica. Con il 38esimo Palio delle botti.
“Gino Catarcini, facchino – spiega Bracaglia – ha vinto per tre volte il palio e quindi se l’è aggiudicato. Quest’anno ne avremo uno nuovo realizzato dal maestro Telari.
Avremo il palio a spinta e quello a spalla. Poi una novità. In ricordo di nonna Raffaella che ci ha lasciati, ci sarà un palio nuovo, un po’ a spalla e un po’ a spinta.
Sentiamo la sua mancanza. Tutte le bandiere esposte le ha cucite tutte lei”.
L’editto quest’anno avrà un lettore d’eccezione. Il capofacchino Sandro Rossi. “Ha fatto un trasporto straordinario – dice Bracaglia – e noi gliene vogliamo rendere merito”.
La sera di domenica, come sempre la fontana che butta vino e poi la sfida più golosa, quella per il dolce più buono. Gara aperta a tutti.
Una festa che vede al fianco del comitato, il Sodalizio dei facchini di santa Rosa: “Perché Pianoscarano è qualcosa di assolutamente particolare – osserva il presidente Mecarini – come chi ci abita. Sta a Viterbo, come Trastevere a Roma”. C’è anche l’Avis. Quest’anno, come ricorda Luigi Mechelli, il cicloraduno del 25 passerà da Pianoscarano.
Alla conferenza di presentazione in comune pure l’assessora Alessandra Troncarelli che ha sottolineato l’importanza della manifestazione e della sua finalità benefica.
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