Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Domenica 11 settembre prossima inizia e si rinnova, per la dodicesima volta consecutiva, il “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”.
Un’iniziativa molto bella che coinvolge, tra gli altri, i territori e le comunità di Viterbo, Soriano nel Cimino e Vitorchiano. Come sempre si partirà, nella prima giornata, dalla Basilica parrocchiale di San Francesco alla Rocca in Viterbo.
Una manifestazione articolata su tre giorni (gli altri appuntamenti sono nelle domeniche 18 e il 25 settembre prossimi) che sta riscuotendo un continuo aumento di consensi. E’ sempre più ampia, infatti, la partecipazione di forestieri e di viterbesi. L’iniziativa è bella, ben congeniata, e supportata con intelligenza in ogni dettaglio.
Nato quasi in sordina questo itinerario religioso, culturale e naturalistico, è diventato, tra gli altri, insieme alla processione con il Cuore della Santa e al trasporto della Macchina, ormai il modo più appropriato ed incisivo per invitare ogni anno i turisti e i viterbesi a vivere con fede, buon gusto e cultura una parte della brevissima esistenza di Santa Rosa.
Nella realtà ripercorrere i sentieri dell’esilio della piccola Rosa è come ritornare alla nostre radici più profonde ove si fondono, come in un crogiuolo, sofferenza, amore, gioia di vivere, bellezza del creato, fratellanza e reciproco sostegno nel cammino di ognuno.
E’ un rigenerarsi bello, semplice “alla francescana”. E’ vero che Rosa nel freddo dicembre del 1250 dovette lasciare la città di Viterbo, ma quegli stessi boschi, quelle sorgenti di acqua cristallina, quella natura incantata dei Monti Cimini e i castelli medioevali, quasi pietre miliari, da allora ci parlano del suo dolore e della sua sofferenza, ma anche del calore della sua anima e della splendida bellezza circostante.
L’itinerario sulle orme di Santa Rosa organizzato nei minimi particolari dall’associazione Take Off, presieduta da Silvio Cappelli, è un raro esempio di come, volendo si possa coniugare la fede in Dio, padre e creatore, con il gusto e il piacere del vivere insieme, con la solidarietà e il reciproco sostegno, pur nel rispetto della natura e nella riscoperta gioiosa del nostro passato.
E’ un giusto mixer di bellezze ambientali-faunistiche; é una riscoperta dei monumenti antichi e delle radici della nostra cultura e delle più belle tradizioni; é un’attualizzazione e rivisitazione dell’esperienza religiosa e mistica della fanciulla Rosa; è un invito semplice, ma toccante alla riscoperta dell’indispensabilità dell’altro; ed infine è un realizzare una vera socialità di gruppo, presupposto per una nuova rinascita personale e collettiva.
Padre Agostino Mallucci ofm
Parroco Basilica di San Francesco alla Rocca
Viterbo
Programma completo
Domenica 11 settembre 2016
Domenica 11 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm. E’ prevista una colazione nelle sale adiacenti il convento.
Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.
La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).
Domenica 18 settembre 2016
Domenica 18 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. La partenza è prevista intorno alle ore 8,30. Il percorso, lungo circa 18 km, si snoderà lungo Via Papacqua, Via della Stazione, Strada del Fosso Sciascia, qui una sosta per la colazione, poi Strada del Fontanile, Strada delle Sterpeta, Strada del Santarello, Strada della Poggiarella, attraversamento del torrente Martelluzzo e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano, tra noccioleti e uliveti, attraversando e visitando anche l’interessante sito archeologico di Corviano. In questo sito è prevista la sosta per il pranzo. Corviano è un monumento naturale situato su un pianoro, in posizione dominante, tra il torrente Vezza e il fosso Martelluzzo. Sono diverse le testimonianze materiali di civiltà medioevale esistenti in loco: un castello, una chiesetta, un’antichissima necropoli con tombe antropomorfe e case con ingressi parietali, a strapiombo sulla parete rocciosa. Prima dell’arrivo a Vitorchiano sono le chiese di Santa Maria degli Arrotini e di San Michele Arcangelo. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo con mezzi propri, con bus, oppure tramite il trenino della Met.Ro..
Domenica 25 settembre 2016
Domenica 25 settembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 presso il Palazzo comunale di Vitorchiano. La partenza è prevista per le ore 8,30 circa da Vitorchiano. Il percorso si snoderà costeggiando la locale stazione e la linea ferroviaria Met.Ro. ex Roma-Nord, proseguendo per Strada Gramignana, dove ci sarà una sosta per la colazione, Strada Montecchio, Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Strada Romana, Via della Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale a Viterbo nei locali adiacenti il convento di San Francesco alla Rocca.
Domenica 4 dicembre 2016
(festa ricorrenza anniversario esilio di Santa Rosa da Viterbo)
Domenica 4 dicembre 2016 l’appuntamento è fissato per le ore 8 a Viterbo in Piazza San Francesco, di fronte alla basilica omonima. Si partirà intorno alle ore 8,30 dopo la Santa Messa, dopo aver letto la Preghiera del Pellegrino e dopo aver ricevuto la benedizione, con la reliquia di San Francesco, da parte del parroco padre Agostino Mallucci ofm.
Un percorso a piedi lungo circa 18 chilometri, quasi interamente all’interno dei boschi sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello compiuto da santa Rosa nel 1250), che da Viterbo porta a Soriano nel Cimino. Il gruppo dei partecipanti partirà, come avvenuto nei nove anni precedenti, all’insegna della pace, della fraternità e dell’amicizia.
Da Piazza San Francesco si percorreranno Via Matteotti, Piazza Verdi, Via F.lli Rosselli, Via Genova, Via Belluno e Strada Palanzana. Poco prima dell’eremo della Palanzana si girerà a sinistra per percorrere una strada bianca che, attraversando il Parco dell’Arcionello, condurrà i partecipanti all’attraversamento della Strada Romana, all’altezza dei numeri civici 5. Qui ci sarà una prima sosta con un punto di ristoro.
La camminata proseguirà per Strada Costa Volpara e Strada Piscine, fino all’attraversamento della Strada Provinciale Piangoli, fino a imboccare la strada bianca che porta alla sorgente Acquaspasa.
L’arrivo alle sorgenti, attraverso antichi sentieri e mulattiere, è previsto per le ore 13 circa. In questo luogo esiste un’area attrezzata con panche e tavoli ed è prevista una sosta per il pranzo. Verso le ore 14 il cammino riprenderà, all’interno del bosco, salendo verso la sorgente Grillara. Questo è il punto più alto del percorso, rispetto al livello del mare, circa 750 metri di massima altitudine, dopo aver percorso 13 chilometri e 600 metri circa. Misurazioni, queste, molto attendibili perché fatte con il navigatore GPS che ha registrato, negli anni precedenti, anche l’intero tracciato percorso dai partecipanti.
L’arrivo a Soriano nel Cimino, attraverso i boschi, è previsto intorno alle ore 16 dopo circa 4 chilometri e 400 metri. Il ritorno a Viterbo avverrà con mezzi propri, con bus, o con l’utilizzo del trenino Met.Ro (ex ferrovia Roma Nord).
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