Viterbo – (g.f.) – “Sono testardo e non mollo”. La delusione c’è e Arduino Troili (Pd) non la nasconde, dopo che il consiglio comunale straordinario su Villa Lante è saltato. Bagnaia è il suo cavallo di battaglia. È stato lui a chiederlo. Poi si sono uniti colleghi di maggioranza e opposizione.
Martedì però, troppe assenze in maggioranza. Solo 12 presenti. L’opposizione si divide, quattro restano, gli altri escono. Al secondo appello sarebbe bastato un solo consigliere in più. Livio Treta (Lista civica), ad esempio. È pure di maggioranza. Tuttavia, rimane fuori dai banchi, a tenere compagnia in sala Regia alla minoranza, la parte che non ha risposto. E il dibattito su Villa Lante salta.
“Sono dispiaciuto per la mancata discussione in consiglio – spiega Troili – ma non dò alcun significato particolare alle assenze, anche perché l’argomento era condivisa largamente tra tutti i consiglieri, aldilà di ogni collocazione tra maggioranza e opposizione e pure dentro queste”.
Il sindaco Leonardo Michelini ha parlato di ripicche.
“È noto che io quando ho qualcosa da dire – continua Troili – lo faccio senza ricorrere a segnali, anzi. Per questo penso, forse sbagliando, che tutti usino lo stesso mio metro”.
Un dubbio che resta, come quello sul futuro di Villa Lante.
“La questione di come valorizzarla davvero rimane – conclude Troili – ma i fatti sono più testardi delle chiacchiere e delle polemiche. Potete star certi che insisterò affinché l’amministrazione ne discuta, se ne occupi, ma soprattutto si faccia qualcosa di concreto”.
L’appuntamento è solo rimandato, mentre oggi ce n’è un altro. Si torna in consiglio comunale, occasione per capire se il malumore in maggioranza è superato. In attesa, eventualmente, della prossima ripicca.
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