Viterbo – (g.f.) – Il trasporto della Macchina di santa Rosa è pronto per essere esportato e raccontato fuori dai confini italiani. Per la traduzione nessun problema. Ci pensa Massimo Mecarini.
Questo pomeriggio, all’ex chiesa della Pace il presidente del Sodalizio ha dato prova d’ottima padronanza dell’inglese, commentando per un nutrito gruppo di studenti ospiti di Viterbo, l’ultimo trasporto di Gloria.
Compreso l’emozionante secondo “Sollevate” al sagrato, dedicato alle popolazioni terremotate. Come ricordo e incoraggiamento a chi è sopravvissuto alla tragedia.
Alla fine applausi, il filmato è piaciuto. E un paio di studenti si sono anche cimentati in una veloce prova di portata…
Un’insegnante è rimasta molto impressionata dal video: “Grazie per avere condiviso con noi queste immagini”.
Mecarini ha anche risposto alle domande dei ragazzi, curiosità sulla divisa dei facchini, sul nome Rosa, ma anche sulla sicurezza. Il presidente ha ricordato quando nel corso della storia si è rischiato sul serio.
I ragazzi arrivano da diversi paesi d’Europa, Danimarca, Finlandia, Turchia, Bulgaria, Romania e Olanda, sono a Viterbo per il progetto con il liceo scientifico Ruffini, “Nzeb for enhacing stem skills and motivating studens” di cui l’istituto viterbese è capofila. Si tratta di un partenariato con altre scuole, sul risparmio energetico.
All’ex chiesa della Pace, pure Chiara Frontini, che ha curato il progetto internazionale e Maria Rita De Alexandris. È lei ad avere proposto al Sodalizio l’incontro. “E come sempre – dice De Alexandris – i facchini si sono resi disponibili”.
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