Corchiano – “Ho visto la morte in faccia”.
Bonaventura Poleggi di Vallerano ha lo spavento negli occhi quando racconta quello che gli è capitato lunedì mattina.
Erano le 8 o poco più e stava andando a Civita Castellana per fare degli impianti elettrici. Al passaggio a livello di Corchiano ha trovato le sbarre alzate ed è passato.
Sui binari, guardandosi al lato, ha visto una luce. Era quella del treno che stava passando. Un convoglio in corsa a meno di 5 metri di distanza. Ha oltrepassato i binari. Il sangue nelle vene gli si è gelato.
“Ho visto la morte in faccia – dice Poleggi ancora scosso -. Lunedì mattina, andavo a lavoro a Civita Castellana, stavo sulla Panda aziendale e, tre o quattro auto dopo di me, c’era il furgone coi dipendenti.
Proseguendo da Vallerano a Corchiano, al passaggio a livello, con la sbarra alzata e non funzionando gli avvisatori acustici e visivi, mi sono avvicinato. Nel frattempo a destra, da Civita verso Vignanello veniva il treno. Me lo sono trovato a circa quattro metri di distanza.
Mi ha suonato tanto, ma, dalla paura, non sono nemmeno riuscito a fermarmi e ho continuato, chiamando i ragazzi che stavano dietro a me per dire di stare attenti”.
Ora riesce a parlarne, ma la paura risale al solo pensiero. “Anche il treno, che ha riscontrato l’anomalia della sbarra alzata, si è fermato in mezzo ai binari per circa 5 minuti”.
Non è la prima volta che accade. “Pensavo che il mio fosse un caso isolato – continua -, ma sono venuto a sapere che, due giorni prima, è successa la stessa a un’altra persona.
Ho voluto segnalare quello che mi è capitato per dire alla gente di fare attenzione e di guardare chi viene da destra e da sinistra. In attesa naturalmente che si intervenga per sistemare i disagi.
Due episodi simili a distanza di pochi giorni sono troppi. Non vorrei che ne accadessero degli altri – conclude -, magari già domani”.
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