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Viterbo - Curata da Elio Smorto, prosegue fino al 16 settembre

Ultimi quattro giorni per la mostra “Martirologi”

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Viterbo - La mostra “Martirologi”

Viterbo – La mostra “Martirologi”

Viterbo - La mostra “Martirologi”

Viterbo – La mostra “Martirologi”

Viterbo – Prosegue fino al 16 settembre presso la sala Anselmi della provincia di Viterbo con orari visita dalle 16.30 alle 19.30 la mostra manifesto intitolata “Martirologi” curata da Elio Smorto.

L’iniziativa che vedrà la partecipazione di alcuni artisti internazionali intende sottolineare il valore dell’arte come istinto dell’umanità di non affogare in senso spirituale.

Martirologi è un titolo che solitamente si usa per atti di particolare eroismo volti a testimoniare la propria fede o ideale a costo di eventuali pene corporali o morte.

E’ un concetto presente in più religioni e in forma laica.

Ma che c’entra l’artista, l’arte? Essa è innanzitutto una dichiarazione d’amore, un riconoscimento della propria dipendenza dagli altri uomini, una confessione, un atto inconsapevole, che rispecchia l’autentico significato della vita.

L’amore e il sacrificio per oltrepassare se stesso e la propria limitatezza per accedere a un Senso. Non per niente con le repressioni molti artisti e scrittori invisi ai regimi vennero fucilati e altri internati.

L’artista kazako Ragev Michail Ivanovich che oggi vive in Russia è il primo di questi artisti che presenteremo sotto questo manifesto, dove nelle venti opere che presenta alla sala Anselmi descrive efficacemente le vicissitudini passate dal Kazakistan, nel processo di “russificazione”.

Al giorno d’oggi la sovra – strutturazione concettuale, condita con un’eccessiva, insana, invadenza del “mercato” sia assolutamente negativa nel processo creativo.

Nella “periferia” dell’Arte, sta invece prendendo piede il valore della “fisicità” di una certa pittura rivolta all’attenzione dell’universo della società, lontana da insani “protezionismi”.


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13 settembre, 2016

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