Civita Castellana – Un grande tour enogastronomico che va dal Lazio alla Puglia, dalla Campania all’Umbria, fino alla Sicilia: saranno tre giorni dedicati alla cucina quelli in programma dal 7 al 9 ottobre a Civita Castellana.
Il centro della Tuscia viterbese aprirà le sue porte per la sesta edizione della “Fiera Nazionale delle Sagre e dell’Agricoltura” e per la “seconda Degustazione della Pasta Italiana”.
Più di 40 sagre provenienti da ogni angolo dello Stivale sono a disposizione dei visitatori con le loro portate, tutte realizzate rigorosamente a mano secondo antiche ricette dei luoghi di provenienza.
Dalla mattina alla sera, indossata “l’armatura di ordinanza” – un sacchetto di cotone, un bicchiere e un piatto di ceramica – i visitatori potranno partire alla volta di un viaggio nel gusto a partire dalle specialità locali: i “frittelloni”, delle sfogliatine sottilissime condite con pecorino e pepe, e le zuppe della Signora Ida; e se Narni proporrà il formaggio di pecora e Rignano Flaminio il latte di asina in crema, Ariccia replicherà con la sua porchetta.
Anche quest’anno saranno presenti la Sardegna con il torrone, Marta e la Tenuta Ronci con il vino, Santa Susanna con le lumache, Nepi con il pecorino romano e Selci in Sabina con il pane casereccio; grande spazio sarà dato anche ai prodotti del Consorzio del Coniglio Leprino e degli orti biologici della Coldiretti, alla ricotta dell’Azienda Agricola Chiodetti, alle patate di Capati, ai dolci dei Cimini e al gelato di Corsetti.
Spazio anche alla solidarietà con“un’amatriciana per Amatrice”: chi ordinerà una porzione di questo prelibato piatto contribuirà alla ricostruzione della cittadina duramente colpita dal terremoto. Gli stand gastronomici che saranno aperti ogni giorno dalle 10 alle 21.30.
Ci saranno inoltre raduno di moto, il Torneo di Burraco, spettacoli di arte varia, espositori artigiani e commercianti per tutte le principali vie del centro storico.
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