Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il campo scuola come Villa Lante: esempi concreti di una politica che non funziona. Avvio dei lavori il 15 settembre (per il campo scuola) e aperture festive e domenicali garantite dal ministero (per Villa Lante): sintomi di un’”annuncite” allo stadio terminale.
E come martedì Aldo Quadrani sfogava la sua delusione sul mancato consiglio comunale dedicato a Villa Lante, domenica (neanche una settimana dopo) Irnerio Condurelli lancia il suo appello in merito al rifacimento del campo scuola, al palo da mesi.
Due interventi che trasudano amara delusione nei confronti di una politica che non conclude, preferendo la tattica al bene comune, che annuncia ma non realizza, che promette ma non mantiene, ma dai quali emergono con altrettanta forza la passione, l’amore, l’attaccamento dei cittadini nei confronti della loro città.
In tutto questo il sindaco Michelini, invece di trovare soluzioni per Viterbo, avanzava proposte al sindaco di Roma per un “aiuto amministrativo” in vista delle ormai sepolte Olimpiadi del 2024. Verrebbe da dire: ma come può offrire “aiuto amministrativo” chi non è in grado di gestire neanche gli uffici del proprio Comune, dove ormai regna il caos? E ancora, verrebbe da riparafrasare il grande Alberto Sordi “Ma’ndo vai, se il campo Scuola nun ce l’hai”, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
L’avvio dei lavori al campo scuola, annunciati prima per il 15 settembre e poi per “domani” (29 settembre, ndr) durante la conferenza stampa di Eroica, sono stati l’ennesima “bucìa” raccontata ai viterbesi.
Sindaco risponda con i fatti all’appello del professor Irnerio Condurelli e la smetta di fare annunci che non può mantenere: così non fa altro che illudere chi ancora spera in una pronta risoluzione e perdere quel che resta della sua credibilità politica.
Chiara Frontini
Movimento civico Viterbo 2020
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