Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Sono ormai molti i cittadini della nostra provincia impegnati con comitati e gruppi spontanei, online e offline, a sostegno del no al referendum che dovrà decidere le sorti della riforma Renzi-Boschi.
Già da qualche settimana il comitato locale per il no di Caprarola ha distribuito materiale informativo nonostante sia stato negato dal Comune lo spazio richiesto durante la manifestazione Cioccotuscia.
Il comitato locale aveva raccolto numerose firme per opporsi alla riforma nei mesi scorsi. Ad esso si aggiungono altri gruppi più o meno informali tra cui quello attivo su facebook “4 dicembre – Caprarola vota no” che conta quasi 200 membri.
Questo gruppo è animato da alcuni giovani di Caprarola che stanno programmando iniziative di informazione a sostegno delle ragioni del no da qui al prossimo 4 dicembre.
Un panorama molto variegato quindi nella cittadina della Tuscia, che sembra investire giovani e meno giovani. Un membro del gruppo “4 dicembre – Caprarola vota no” aggiunge: “ci accusano di non voler entrare nel merito della riforma e dei contenuti ma a mio avviso il problema è che nessuno di noi risponde agli ordini di scuderia dei vari partiti. Sinceramente vedo schierati per il sì molti cavalli di partito che in caso di sconfitta perderebbero pettorina e fantino.
Con il nostro lavoro di informazione online vogliamo invece dimostrare che siamo liberi di giudicare e che non solo abbiamo studiato attentamente la riforma ma siamo ben consapevoli delle sue conseguenze. Per questo voteremo convintamente no”.
Comitato Caparola vota no
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