Viterbo – (g.f.) – Rsa, oggi altro round in commissione.
Pagare le rette, per le famiglie che hanno parenti in strutture è diventato un incubo dopo che la regione ha stretto i cordoni. Riducendo drasticamente la parte finora erogata.
Il comune a cascata si è trovato in difficoltà. Figurarsi l’ultimo anello, quello debole. Gli ospiti delle residenze sanitarie.
Se il 2014 per i contributi è coperto, le incognite restano per il 2015 e il 2016.
Un paio di settimane fa, l’ultimo confronto con le famiglie. Il sindaco Leonardo Michelini e l’assessora Luisa Ciambella, insieme alla collega Alessandra Troncarelli, si erano impegnati a trovare una soluzione. Che oggi spiegheranno in commissione.
Nessuna anticipazione. L’argomento è delicato.
“Intanto – precisa il sindaco Leonardo Michelini – abbiamo preso atto del parere da parte del Consiglio di Stato e abbiamo modificato la delibera nelle parti in cui sono stati fatti i rilievi”.
In particolare, togliendo dal computo generale, beni come la prima casa, che contribuivano a far lievitare il reddito degli ospiti, andando oltre i 13mila euro, limite superato il quale non si ha più diritto alla contribuzione.
Sulle novità, invece, il primo cittadino è abbottonato: “Cercheremo di venire incontro alle famiglie – osserva Michelini – in termini economici, facendo la nostra parte, ma chiediamo alla regione di fare altrettanto. Noi lo sforzo lo faremo, ma da Roma ci attendiamo segnali”.
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