Viterbo – (m.l.r.) – Una giornata di studio sui disturbi dell’apprendimento. Per capirli e affrontarli.
Il convegno, organizzato dall’Ordine dei medici di Viterbo, si pone l’obiettivo di diffondere la conoscenza e lo screening, la diagnosi nei tempi coretti e l’utilizzo di giusti strumento compensativi in quanto questa sinergia di forze potrebbe aiutare a risolvere disagi che questi bambini e questi ragazzi vivono quotidianamente.
L’iniziativa in programma sabato 15 ottobre all’aula magna dell’università della Tuscia, che ha già raccolto oltre 300 adesioni, è stata presentata questa mattina dal presidente dell’ordine Antonio Maria Lanzetti, dal moderatore dell’incontro Alberto Chiovelli e dal responsabile della scuola di formazione per i medici di famiglia Giuseppe Conti.
“Questo evento – ha spiegato il presidente Lanzetti – ha il compito di andare a incidere sulle problematiche in ambito sociale. Perché i ragazzi affetti da dislessia non hanno un handicap, la dislessia non è un limite e per questo dobbiamo dare loro le stesse possibilità. Per questo il convegno affronterà il tema dei disturbi di apprendimento considerando le più recenti acquisizioni in ambito psicopedagogico e neurofisiologico. Le neuroscienze e la psicologia cognitiva hanno portato molte nuove conoscenze sui processi di apprendimento e conseguentemente ci sono nuovi modelli pedagogici a cui riferirsi come la musica e la propensione all’ascolto. Il 4% della popolazione in età evolutiva è coinvolto da questo disturbo. In Italia sono circa 280mila gli studenti con disturbi dell’apprendimento e l’impatto sociale sui ragazzi e relative famiglie è veramente grande, pertanto la scuola, la famiglia e il comporto sanitario devono essere in grado di intervenire o di fornire adeguate risposte”.
Alla giornata di sabato 15 ottobre interverranno relatori internazionali che da tempo studiano la materia.
“Con questa iniziativa aiuto abbiamo voluto fare un salto di qualità – ha detto Alberto Chiovelli – per dare un aiuto concreto alle famiglie. Per questo interverranno professori importanti e personaggi che nonostante la dislessia sono riusciti nella loro vita, dal maestro Barbera all’attore di teatro Riva che metterà in scena i disagi vissuti”.
Nell’iniziativa è stata coinvolta anche la scuola di formazione dei medici di famiglia. “Un invito opportuno – dice Conti – perché il medico di famiglia è in realtà un medico sociale, è una stimolazione di intervento nel territorio. E’ un modo di inserire la medicina generale all’interno della società. Noi da anni facciamo degli screening, l’anno scorso lo abbiamo fatto sugli alunni delle scuole di Viterbo quest’anno nei comprensori del distretto sanitario Vt1, e questa iniziativa è un ulteriore incentivo”.
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