Viterbo – “La donna etrusca? Più libera e indipendente della greca”. E’ quanto emerso dal progetto sulle donne etrusche e greche, realizzato dagli studenti di quattro scuole italiane.
Ieri, in Comune, la presentazione del progetto realizzato lo scorso anno dagli studenti di Lentini e Acreide (Siracusa), Anguillara (Roma) e Capranica.
A fare gli onori di casa la vicesindaca Luisa Ciambella. “E’ stato un lavoro prezioso – dice -. Scuole di diverso indirizzo e appartenenti a varie realtà territoriali, si sono trovate nel nome della cultura etrusca e delle donne del tempo. Da un paio di anni Viterbo ha coinvolto trecento comuni toscani, viterbesi e di Roma nord nel progetto Experience Etruria. Speriamo di poter coinvolgere anche voi, perché è soprattutto dai giovane che deve passare l’amore per la storia e gli etruschi”.
Il progetto è stato realizzato seguendo un percorso di studi originali. “Sono state fatte lezioni interattive, confronti, dibattiti, analisi delle fonti e soprattutto visite ed escursioni guidate sui luoghi oggetto della ricerca – spiega Ciambella -. L’ho apprezzato molto anche perché, come Comune, a maggio abbiamo stretto un protocollo con il Miur, alla presenza del ministro dell’istruzione Stefania Giannini, per la realizzazione di un fumetto che racconta in maniera leggera ma comunque scientifica la storia degli etruschi. A dicembre, lo presenteremo alla fiera nazionale del fumetto con la speranza di poterlo presto divulgare nelle scuole”.
Il progetto è stato coordinato dalla professoressa Tiziana Romeo, docente magistrale, storico dell’arte e operatore didattico dei beni culturali archeologici e storico-artistici. “Questo progetto – sottolinea Romeo – ha voluto mettere a fuoco personaggi illustri femminili delucidandone usi e costumi, abbigliamento e moda, cosmesi e cucina. Ma soprattutto ha chiarito il ruolo che le donne etrusche occuparono nella collettività, sotto l’aspetto storico, sociologico, religioso e antropologico, confrontandolo con la realtà ellenica e romana. Il tutto partendo da un’analisi comparata delle fonti bibliografiche e archeologiche. Ciò che è emerso è che le donne etrusche erano più moderne, libere e indipendenti di quelle greche e romane”.
Gli studenti sono usciti dalle aule e hanno raccolto notizie e informazioni direttamente sul campo, attraverso l’osservazione, l’ascolto e il fare. La ricerca ha portato alla pubblicazione del libro ‘Storie di donne’, edito da Alter Ego e presentato ieri dagli stessi ragazzi attraverso filmati e presentazioni video.
Gli studenti in questo anno di lavoro hanno visitato la città di Viterbo E conosciuto da vicino il museo nazionale archeologico, il teatro romano di Ferento, le tombe rupestri di Castel d’Asso e Norchia e tanti altri luoghi.
Presenti in sala Regia i ragazzi e i docenti del liceo classico Gorgia e del liceo scientifico Vittorini di Lentini (Siracusa). Del liceo classico Palazzolo Acreide (Siracusa), dell’istituto alberghiero Farnese di Caprarola e del liceo artistico Paciolo di Anguillara (Roma). Nonché il senatore Ferdinando Signorelli e il vicequestore Franco Bartoli.
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