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Viterbo - Approvata la fusione per incorporazione con il 91 per cento dei sì

L’ex banca del Cimino entra in Ubi

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Ubi Banca

Ubi Banca

Viterbo – (s.c.) – Progetto Banca unica, approvata la fusione per incorporazione del Banco di Brescia in Ubi banca.

L’assemblea straordinaria di Ubi banca spa, riunitasi venerdì scorso, ha approvato con il voto favorevole di circa il 91,8 per cento del capitale presente in assemblea, la fusione per incorporazione nella capogruppo Ubi banca delle seguenti banche: Banca regionale europea, Banca popolare commercio e industria, Banca Carime, Banca popolare di Ancona, Banca popolare di Bergamo, Banco di Brescia e Banca di Valle.

“Alla luce delle molteplici attività funzionali all’esecuzione dell’intero progetto di integrazione delle Banche rete – si legge in un comunicato Ubi banca – si prevede di dare attuazione al progetto stesso in tre fasi, ciascuna delle quali caratterizzata da una specifica data di efficacia e contraddistinta dalla seguente articolazione di massima e suscettibile di variazioni ove necessario. La prima fase comprendente la fusione di Banca regionale europea e di Banca popolare commercio e industria entro il mese di novembre 2016. La seconda fase comprendente la fusione di Banca popolare Bergamo, Banco di Brescia e Banca Valle Camonica nel primo trimestre 2017. La terza fase comprendente la fusione di Banca popolare Ancona e di Carime nel secondo trimestre 2017. In ogni caso, il completamento della fusione è previsto si realizzi entro la fine del primo semestre del 2017″.

La provincia di Viterbo e la città di Roma, in particolare, saranno interessate anche dalla fusione di tutte quelle filiali (circa cinquanta) che una ventina di anni fa portavano l’insegna della Banca del Cimino e che oggi sono del Banco di Brescia. Alcune conseguenze della fusione, in particolare delle ricadute sul personale dipendente, sono attualmente oggetto di trattativa sindacale a Bergamo.


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17 ottobre, 2016

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