Viterbo – (g.f.) – L’oculato Bernini e il parsimonioso Di Battista.
Hanno fatto molto discutere nel Movimento 5 stelle, i 108mila euro di spese in tre anni da parte di Luigi Di Maio, per eventi sul territorio. Iniziative, missioni, incontri, cui un parlamentare deve far fronte.
E se centomila euro sono troppi secondo alcuni e normali per il diretto interessato, i suoi colleghi viterbesi con quanto se la sono cavata?
Molto meno. A cominciare da Alessandro Di Battista. Viterbese d’origine, di Civita Castellana. In tra anni ha speso 16.141 euro, in pratica una media di 520 euro mensili. Tra i parlamentari a 5 stelle, Di Battista è diciottesimo. Molto più in basso del collega Di Maio.
Riesce a spendere ancora meno, il suo collega di Vetralla, Massimiliano Bernini. In tre anni ha sostenuto spese per eventi sul territorio, pari a 983 euro. Ovvero, 31 euro in media ogni mese.
Su 126 parlamentari M5s, Bernini è quartultimo, al 123esimo posto. Chissà, invece, se cambiando partito, cambia pure l’ammontare delle spese.
E se Bernini è tra chi ha speso meno, sulla restituzione di parte dell’indennità percepita, il parlamentare non ha rivali.
Finora ha dato indietro 186.827 euro, seimila euro in media ogni mese. È la cifra più alta rispetto a tutti gli altri parlamentari. Primo in classifica.
Di Battista è 17esimo, con 144.850 euro, mediamente ogni mese, 4389 euro.
Francesco Cariello, invece, è quello che nel tempo ha ridato indietro la cifra più bassa. 56Mila euro.
A fare i calcoli è il sito maquantospendi.it, che si basa sui numeri forniti direttamente dal Movimento 5 stelle. Dati aggiornati a prima dell’estate.
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