Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In riferimento alle dichiarazioni faziose e imprecise del consigliere Francesco Moltoni, uscite ieri sul vostro giornale, faccio presente che in serena e completa autonomia, ho dato mandato al mio legale, Pamela Pasqualoni, di tutelare il mio diritto di surroga in luogo di un consigliere che, a mio avviso, non possiede più i requisiti previsti dalla legge per sedere in consiglio comunale e come me, a quanto pare, la pensa così anche il prefetto Rita Piermatti, la quale, come noto, ha attivato da tempo l’azione popolare di decadenza.
Ritengo che il mio sia solo un sacrosanto diritto calpestato da ormai troppo tempo dietro risibili pretesti e che i danni che sto subendo e quelli già subiti, dovranno pur essere risarciti da qualcuno.
Questo è il motivo della diffida, nessuna minaccia e nessun regista, è arrivato solo il momento di far valere finalmente la legalità.
Vita Sozio
La diffida inviata al comune
Viterbo, 24 ottobre 2016
Alla c.a. del Consiglio Comunale
di Viterbo
Via Ascenzi n°1
01100 Viterbo
In nome e per conto della Sig.ra Sozio Vita, nata a Viterbo il 16/05/1952, che sottoscrive la presente per accettazione e ratifica, faccio seguito alla richiesta di accesso agli atti ex Legge n°241/1990, formalizzata a mezzo pec in data 07/10/2016, per rilevare quanto in appresso.
Nonostante l’inserimento, nei vari ordini del giorno di convocazione del Consiglio Comunale, dell’argomento relativo alla decadenza del Consigliere Francesco Moltoni per incompatibilità ex art. 63 D.Lgs. n°267/2000, il Consiglio Comunale di Viterbo non ha ancora provveduto in tal senso, omettendo così di adempiere, all’esito peraltro dell’emanazione di sentenze ormai irrevocabili e divenute definitivamente esecutive da parte della Magistratura sia contabile che ordinaria, al compimento di un atto dovuto, in ossequio alla predetta normativa di legge.
Ciò premesso, mi corre l’obbligo evidenziare che, di fronte al procrastinarsi di tale comportamento gravemente omissivo dei singoli Consiglieri, che si protrae da un tempo divenuto ormai intollerabile, la Sig.ra Sozio Vita, in qualità di prima candidata non eletta nella lista civica “Oltre le mura”, ha provveduto a conferirmi mandato di richiedere il risarcimento di tutti i danni dalla stessa già subiti e subendi a causa ed in conseguenza di quanto appena esposto, nonché di tutelare il proprio sacrosanto diritto di surroga, in luogo del Consigliere divenuto incompatibile, interessando dell’incresciosa situazione tutte le Autorità Giudiziarie, sia civili che penali, che riterrà competenti.
Alla luce di tutto quanto innanzi detto, Vi invito e diffido, entro e non oltre il termine di 30 giorni dal ricevimento della presente, ad attivare la procedura di decadenza per incompatibilità, ex art. 69 D.Lgs. n°267/2000, nei confronti del Consigliere Comunale Francesco Moltoni, dovendo, in difetto, dare corso al mandato legale già conferitomi dalla mia assistita, con tutte le inevitabili conseguenze di legge a Vostro carico.
Resto in attesa di cortese sollecito riscontro ed invio cordiali saluti.
Avv. Pamela Pasqualoni
Per accettazione e ratifica
Sozio Vita
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