Viterbo – Una mostra permanente con le reliquie di santa Rosa.
Al monastero, suore alcantarine al lavoro. In un luogo, che come dice suor Francesca: “È un paradiso”. Con tante storie da raccontare a chi lo visita.
Proprio accanto al corridoio che porta all’ingresso della cripta dove è conservato il corpo della patrona, presto troverà spazio una mostra. È già più che un’idea.
“Stiamo pensando a una mostra permanente con le reliquie di santa Rosa – spiega suor Francesca – così, chi viene in visita, oltre al momento di preghiera e raccoglimento, può conoscere qualcosa in più della patrona.
A Viterbo tutti sanno, ma chi arriva da fuori magari non sa chi era e cos’ha fatto santa Rosa”.
La mostra, in bacheche. Il contenuto potrà variare nel tempo.
Intanto, il corridoio di collegamento con la basilica è stato recuperato, riportando alla luce l’antico passaggio con la vecchia chiesa di san Damiano e la ruota usata per le donazioni all’epoca. Un pezzo di storia che riaffiora. Il monastero ne è piano.
“Qui – osserva suor Francesca – c’è un patrimonio che non finisce più. Refettorio antico, sala capitolare, delle colonne. Gli affreschi al refettorio si stanno spegnendo, consumando.
Serve un piano, chiedendo la disponibilità di tutti. Abbiamo capito che lo possiamo fare. Per i viterbesi santa Rosa è una luce”.
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