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Viterbo - L'Usb annuncia l'adesione allo sciopero generale contro il governo

“Pensione, l’Ape affare per banche non per pensionati”

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Paola Celletti, Usb

Paola Celletti, Usb

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A differenza di quanto dichiarato dal deputato del Pd Mazzoli sui giornali di questi ultimi giorni, riteniamo che l’Ape e in generale l’accordo sottoscritto dal governo con Cgil, Cisl e Uil sia una vera e propria presa in giro nei confronti di milioni di pensionati e pensionandi.

Dopo aver allungato a dismisura l’età pensionabile, questo governo, come quelli che lo hanno preceduto, tenta di destrutturare definitivamente la previdenza attraverso un meccanismo che viene presentato come una novità utile, e che, invece, non rappresenta altro che una modalità di uscita dalla produzione che trasferisce i costi sul lavoratore.

Si trasforma la tutela sociale della pensione in “prestito ventennale e interessi “ introducendo l’intervento di banche e assicurazioni, il tutto a carico dei lavoratori ovvero, di quei pochi che per uscire dal lavoro due o tre anni prima potranno permettersi il lusso di pagare.

Ma ciò che è più grave è che non viene minimamente modificato l’impianto della riforma Fornero, con il calcolo contributivo e gli assurdi limiti di età, che questa manovra non tocca neanche di una virgola e che resta tutto a fare i suoi danni alla condizione di lavoro e all’occupazione.
Di conseguenza, non viene affrontato il problema dei giovani condannati alla disoccupazione o al precariato a vita e ad una miseria di pensione nella più rosea delle ipotesi.

E’ evidente che la demolizione della previdenza pubblica, che questo governo sancisce definitivamente introducendo per decreto l’intervento di Banche e Assicurazioni, è funzionale all’introduzione di forme di previdenza integrativa che rappresenteranno la fase due della riforma e che riteniamo verranno gestite in ruolo consociativo da Cgil, Cisl e Uil, governo, istituti bancari e assicurativi.

Il vero affare è per la finanza e per le tre sigle sindacali, non per i pensionati!

Per il resto, il ritocco alla cosiddetta quattordicesima sarà paragonabile alla mancia dei famosi e fumosi 80€ e le risorse deriveranno direttamente dai tagli di tutte le altre pensioni.

Le ricongiunzioni onerose rimangono tali senza atti legislativi, ma il calcolo della pensione verrà fatto pro-rata con le regole di ciascuna gestione, quindi non si ricongiungono i periodi assicurativi ma si sommano gli assegni pensionistici maturati nelle singole casse.

Si tratta di mancette e manovrette volte a raccogliere qualche manciata di voti in occasione del Referendum.

Il governo e i suoi trucchi ormai lo conosciamo. La cosa che davvero ci indigna è il degrado dei sindacati concertativi che hanno abbandonato la loro già moderatissima piattaforma per fare da stampella a Renzi e alla Fornero.

Anche contro questi provvedimenti, che riteniamo offendano l’intelligenza delle persone, si dispiegherà lo sciopero generale del 21 ottobre indetto da Usb e da tutti i sindacati di base.
A queste politiche economiche che ci impoveriscono e ci costringono a elemosinare qualche soldo per tirare avanti, a queste politiche, che non garantiscono occupazione e protezione sociale per i giovani, il nostro no dovrà essere forte e chiaro.

Paola Celletti – Usb Pi


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3 ottobre, 2016

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