Viterbo – (g.f.) – La viabilità a via Garbini scoppia e con la prossima apertura di Decathlon la situazione è destinata a peggiorare. Ma il sindaco Leonardo Michelini una soluzione ce l’ha. Seppure non proprio a breve scadenza.
Lo spiega in consiglio comunale, nella seduta straordinaria dedicata all’apertura dell’attività commerciale all’ex Leclerc.
“È previsto il raddoppio della Cassia – ricorda il primo cittadino – in prossimità dello svincolo della superstrada e fino all’Oasi. Anche il piano per il recupero delle periferie va verso un miglioramento della situazione viaria”.
Iniziative del comune non prossime a venire. L’apertura della struttura, invece, è per il 25 novembre. Per allora, improbabile che la viabilità possa essere modificata.
I dubbi dei consiglieri rimettono in discussione il progetto a un mese dall’inaugurazione. Anche se tutti nessuno fra chi parla si dichiara contrario all’apertura. Anzi.
Ma su parcheggi, viabilità, interventi necessari, i dubbi restano e nel centrodestra, Gianmaria Santucci alza le mani: “Abbiamo capito che andate avanti, non vi ponete i problemi che abbiamo sollevato.
A cominciare dalla situazione sulla via. Dove oggi commercialmente c’è di tutto. È raddoppiata la cubatura nel giro di un chilometro. Via Garbini è diventata direttrice della città, non per colpa solo di quest’amministrazione”.
Invano il sollecito: “Si alzi qualcuno dalla maggioranza – continua Santucci – e ci dica cosa si farà per questa struttura, intorno quali strade si realizzeranno, i provvedimenti, il piano del commercio. Altrimenti sono solo chiacchiere”.
Chicco Moltoni (Gal) ritorna sulla zona di rispetto di pertinenza del comune, per un’eventuale realizzazione di una complanare alla superstrada, ma che al momento è utilizzata come parcheggio.
Chiara Frontini (Viterbo 20209 torna più indietro. “Tutto è partito da un ampliamento di un magazzino – osserva Frontini – oggi c’è una nuova struttura. All’epoca non c’erano licenze, oggi ci sono”.
Nel 2005 è arrivata all’Urbanistica la richiesta d’ampliamento, nel 2011 c’è l’ok e nel 2014 la licenza per una media struttura commerciale.
“Abbiamo portato a compimento una procedura già iniziata – osserva l’assessora allo Sviluppo economico Sonia Perà – e basata su leggi che sono intervenute nel tempo, come il piano casa. Diversamente da altre regioni, il Lazio ancora non ha un piano per lo sviluppo d’attività commerciali, strumento che aiuterebbe”.
E con l’assessora, il consiglio comunale si chiude. Non c’è niente da votare. Non cambia nulla rispetto a prima.
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