Viterbo – (g.f.) – Un villaggio fantasma abbandonato nei boschi (fotogallery – slide).
Fantasma, però apparso all’improvviso in seconda commissione. Si discute del piano di gestione e assestamento forestale del comune e Arduino Troili (Pd) ricorda che tra la vegetazione dei Cimini, c’è la colonia abbandonata da decenni.
La stessa che oltre un anno fa aveva fatto la sua apparizione su Tusciaweb. Tredici costruzioni, sono case. Abbandonate, con suppellettili distrutte e resti di chi è passato da quelle parti in epoca più recente.
“È un villaggio – ricorda Troili – un piccolo paese in muratura abbandonato da tantissimi anni, spesso ricovero per persone che non trovano altro”.
Essendo un villaggio fantasma, non compare nelle carte del piano gestione forestale. Nessun mistero paranormale, più semplicemente, non rientra nei beni dell’amministrazione comunale, perché di proprietà di qualche altro ente.
“Il villaggio era di proprietà della parrocchia di Vignanello – ricorda Troili – poi è passato ad altri. Oggi è ricoperto dalla vegetazione, ma ancora ben visibile”.
Realizzato attorno agli anni Sessanta, ha funzionato per un certo periodo come colonie estive per ragazzi, prima di finire nell’abbandono. Nei boschi, di cui si è parlato in seconda commissione.
Dal piano di gestione e assestamento è venuto fuori come ogni anno ci sia una certa disponibilità di legna. Potrebbe essere utilizzata, ad esempio per il focarone di Bagnaia. La proposta è stata lanciata.
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