Viterbo – Cos’hanno in comune la storia di Dafne e Apollo, Londra e la ricostruzione delle unghie?
Facile. Lo straordinario talento della viterbese Rosanna Settembri che ha portato un po’ della città dei papi a un concorso internazionale dedicato alle unghie.
Titolare del Roxy nail store, dopo aver fatto la contabile per 23 anni – un po’ per la crisi un po’ per voler fare qualcosa per se stessa – Rosanna cambia vita e si dedica alla nail art.
La sua fantasia, la sua creatività e il suo talento le hanno permesso di ottenere ben due medaglie d’oro al Nailympia Londra 2016 che si è svolto dal primo al tre ottobre.
La prima medaglia nella categoria Fantasy nail art, la seconda in Winner of the winners.
Come si svolge la gara?
“E’ una manifestazione internazionale con tre sedi – Stati Uniti, Australia e Inghilterra – alla quale prendono parte 22/23 Paesi del mondo, soprattutto europei. Ma ci sono partecipanti che vengono anche da Corea, Giappone, America eccetera. Ci sono 11 tipologie di gare: dal semplice semipermanente, alle strutture in gel e in acrilico e poi tutto ciò che riguarda la Nail art.
Si può partecipare a diverse categorie. La prima categoria è la più bassa, riservata ai principianti che non hanno mai vinto niente. Io mi sono candidata in seconda categoria perché avevo già vinto dei premi. Mi sono presentata quest’anno come l’anno scorso con la mia squadra.
Lo scorso anno anno ho vinto la medaglia d’argento per il nail fantasy, quest’anno invece ho vinto la medaglia d’oro sia nella Fantasy nail art che nel Winner of the winners, che significa che ho realizzato il punteggio più alto nella nail art”.
Cosa significa Fantasy nail art?
“Estremizzare l’utilizzo dei prodotti per la ricostruzione delle unghie per realizzare qualcosa di tipo diverso da ciò che è l’unghia normale. E si va creare un qualcosa di 3d, una creazione che rappresenti una storia. E’ come un po’ un Valentino della situazione che invece di fare un abito normale portabilissimo, fa un abito che lancia una moda che non si potrà mai portare, da sfilata. Sono unghie, ovviamente, che non si possono portare tutti i giorni”.
Come ha realizzato i suoi tip?
“Si tratta di acrilico fatto con il pennellino, ci sono della parti fatte in gel, parti fatte con la micropittura, ma il 99% è tutto acrilico. La modella in questa categoria deve essere presentata con un total look”.
In che cosa consiste?
“Mi sono fatta aiutare da una sarta per quanto riguarda la costruzione del vestito perché rappresenta una donna che si trasforma in albero, ho raccontato la storia di Dafne e Apollo, dalle Metamorfosi di Ovidio. Quindi ho voluto rappresentare la modella – che poi è una mia collaboratrice che lavora qui con me al negozio, Francesca Borgna – con questo vestito metà donna e metà albero. Poi ho realizzato la pettinatura, ho acconciato i capelli in modo da farli sembrare dei ramoscelli con delle foglie. Poi l’ho truccata. Il total look deve essere fatto esclusivamente dalla persona che gareggia”.
Poi come si svolge la gara vera e propria?
“Dopo aver preparato la modella, dopo averla vestita, truccata e sistemato i capelli, c’è un’ora di tempo, di fronte ai giudici, per attaccare le tip che sono state costruite precedentemente. I giudici, nel momento in cui abbiano il dubbio che l’opera non sia stata fatta da te, hanno facoltà di farti ricostruire un pezzettino lì davanti a loro. Ci sono 20 giudici che sono i campioni del mondo e rappresentano le varie nazionalità”.
Come ha vissuto questi tre giorni a Londra?
“Sono molto contenta di questa esperienza. Sono circa nove anni che faccio questo mestiere, ho visto spesso sfilate di nail fantasy perché volevo arrivare a quello, ed è la cosa che più mi piace – il lato artistico di questo lavoro che è già artistico in qualche modo – e da due anni ce l’ho fatta”.
Cosa faceva prima?
“Ho fatto la contabile per 23 anni poi, tra aziende che chiudevano e cose di questo genere, ho cambiato. Mi piaceva il mondo nail art e allora ho deciso di fare qualcosa per me stessa. Ho fatto un corso per vedere se mi piaceva, ho frequentato la scuola regionale a Roma e da lì ho cominciato. Cinque anni fa ho deciso di aprire il negozio. Non è solo un nail center, io sono anche insegnante, mi piace fare i corsi e vendo anche i prodotti relativi a ciò che faccio, semipermanente, gel, acrilico, micropittura”.
Si aspettava di vincere?
“Non pensavo di arrivare prima , non pensavo di ottenere anche il riconoscimento Winner of the winners. Pensavo di arrivare sul podio ma non al primo posto. Non me lo sarei mai aspettata perché in queste categorie gareggiano persone molto forti”.
Le sue clienti l’hanno sostenuta?
“C’è stato un grande tifo e una grande condivisione da parte delle clienti, bellissimo. Oltre 200 commenti sul mio profilo Facebook di persone contentissime. Condivido questo premio con le clienti perché le ho abbandonate per un mese. Ero nel nail center ma stavo di là chiusa in una stanza a lavorare a questo progetto. Ogni tanto uscivo fuori, facevo vedere un pezzetto e chiedevo il loro parere. Lo dedico a loro perché è anche grazie alla loro comprensione che ce l’ho fatta. Sono felicissima”.
Ci sono altri concorsi a cui parteciperà?
“La prossima gara a cui parteciperò si terrà a Roma il 20 novembre all’interno della manifestazione Nail open, è una gara che si chiama Nail pro. Si svolge nella piazza delle Fontane all’Eur e presenterò un altro mio lavoro. Lì c’è un tema fisso, non si può scegliere a piacere. Il tema è quello della Roma antica”.
E poi?
“E poi aspettiamo il prossimo anno a Londra in cui sarò in terza categoria con le più forti del mondo e quindi ce la giocheremo (ride ndr). Darò filo da torcere anche alle master internazionali”.
Elisa Cappelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY