Viterbo – (g.f.) – Rsa, il comune ci mette un milione di euro.
Dopo avere chiuso il 2014, a palazzo dei Priori per il 2015 fanno uno sforzo per garantire il pagamento delle rette.
“Nei prossimi giorni – anticipa il sindaco Leonardo Michelini in seconda commissione – liquideremo le aziende. Un milione di euro per il 2015, rispetto a quanto di competenza nel 2013, con il vecchio regime, quando il comune stanziava 296mila euro.
Chi non ha i mezzi sarà completamente coperto dall’amministrazione comunale e aiuteremo tutti”.
L’assessora al Bilancio Luisa Ciambella entra nei dettagli. “Per il 2015 – spiega Ciambella – arriviamo a u milione e 85mila euro. Gli utenti che hanno un reddito Isee pari a zero sono sette. Avranno la retta totalmente pagata dal comune.
Per gli altri, il contributo arriverà, da parte del comune, al 70% dei costi mensili che le famiglie hanno sulle spalle. In base sempre al reddito Isee. La somma che stanziamo è perché siamo tutti concordi sul fatto che il problema è sentito da tutti Non ci sono primi della classe.
Oggi ci siamo noi e amministriamo, le amministrazioni passano, i bisogni dei cittadini restano. Potevamo limitarci, come fatto da altre amministrazione, a mettere quanto avevamo.
Fermarci a 600mila euro e avremmo comunque fatto il nostro. Invece abbiamo voluto mettere tutto.”.
Le liquidazioni alle strutture sanitarie partiranno tra circa venti giorni, termine indicativo.
La parte mancante, a conti fatti, è di 300mila euro, a carico della regione. Che a questo punto non dovrebbe avere problemi a erogarli, se si pensa che fino al 2014, era la regione a stanziare l’80% e al comune spettava il 20% della contribuzione.
Il milione è stato trovato attingendo a fondi in bilancio per 2015 e 2016.
“Gli utenti – spiega l’assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli – sono novantotto in tutto. Sei sono a reddito zero, non hanno forme di sostentamento e nemmeno famiglie che possono aiutarli. Per loro verseremo l’intera quota, per un importo di 130mila euro”.
Risultato ottenuto, anche se c’è chi come Luigi Maria Buzzi (FdI) guarda preoccupato al domani. Utilizzando i fondi 2016 in bilancio per coprire il 2015, poi il capitolo andrà riempito di nuovo.
“E la regione – insiste Buzzi – che farà? La parte regionale di contributo mi pare esigua”. Il sindaco Michelini è fiducioso, visto che c’è una finanziaria in approvazione: “Il nostro pressing a Roma sarà forte.
Non vogliamo essere solo noi a metterci la faccia. Pure la regione deve farlo”.
Mentre Gianmaria Santucci (Fondazione) si chiede come saranno erogati i fondi, non essendoci un regolamento.
“Chi ha un reddito fino a 13mila euro – spiega Ciambella – avrà il 70%, eccetto le persone che non hanno reddito e che saranno coperte in toto.
La rimanente parte, il 30%, ci faremo carico di parlare con le strutture per non pressare le famiglie, anche perché la regione dovrà intervenire”.
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