Viterbo – (g.f.) – “Unione, l’assessore Barelli tiri fuori le idee”.
L’opposizione incalza l’assessore con delega alle politiche teatrali. In quarta commissione si comincia a discutere del teatro e della futura gestione, una volta completati i lavori. Il sipario sul cantiere calerà a primavera 2017.
L’assessore Giacomo Barelli vorrebbe condividere un percorso, lo aveva anticipato con una lettera ai consiglieri, ma in commissione preferiscono vedere prima le carte della giunta.
“Se avete idee sul da farsi – osserva Sergio Insogna (Gal) – portatele, le discutiamo, le valutiamo ed eventualmente le modifichiamo”. Le opzioni sono molte.
“Tante possibilità – incalza Chiara Frontini (Viterbo 2020) – da una via completamente pubblica, alla fondazione, passando per una commistione tra pubblico e privato. Prima di decidere noi, però, è bene che l’assessore ci faccia conoscere le varie opzioni e relativi pro e contro su ciascuna”.
Si può fare. Anche se avrebbe preferito muoversi diversamente: “Abbiamo proposte – osserva Barelli – se è questa è l’indicazione. Ritenevo si potesse procedere diversamente, questo è un modo un po’ superato d’agire.
Di sicuro in questa fase è poco utile aprire un dibattito politico su chi sarà il direttore artistico. Questa è l’ultima cosa. Una volta adottata la procedura, la nomina arriverà di conseguenza, in base alle procedure previste”.
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