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Viterbo - Comune - Progetto modificato, si allungano i tempi - Dovrà essere ripresentato e tornare in commissione e consiglio comunale

Terme al Paliano, pratica approvata

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale - L'intervento dell'assessore Delli Iaconi

Viterbo – Consiglio comunale – L’intervento dell’assessore Delli Iaconi

Viterbo - Consiglio comunale - Gianmaria Santucci

Viterbo – Consiglio comunale – Gianmaria Santucci

Viterbo - Consiglio comunale - I banchi della minoranza

Viterbo – Consiglio comunale – I banchi della minoranza

Francesco Serra

Francesco Serra

Viterbo - Consiglio comunale - I banchi della maggioranza

Viterbo – Consiglio comunale – I banchi della maggioranza

Viterbo – Terme al Paliano, approvata la pratica. Si ricomincia. Il progetto dello stabilimento cambia rispetto a quello prospettato dai privati.

C’è una riduzione della cubatura per la parte residenziale del 10 per cento, portandola al 20 per cento e il restante 80 per cento, terme. Approvata a maggioranza.

Al centrosinistra si aggiunge Goffredo Taborri. Il centrodestra esce, solo De Dominicis (M5s) resta e vota no.

È stata la maggioranza a chiedere le modifiche. Gli imprenditori dovranno adeguarsi. “Così facendo – dice Gianmaria Santucci (Fondazione) – una volta che il privato porterà i nuovi elaborati, si torna di nuovo in commissione e poi in consiglio. State solo facendo perdere tempo.

Meglio sarebbe stato fermare la delibera, farla modificare dagli uffici e quindi votarla”.

Delibera votata, non adottata. Una differenza non da poco conto.

“Oggi – tuona Claudio Ubertini (FI) – approvate il nulla”. Aria fritta per Luigi Maria Buzzi (FdI): “Una perdita di tempo”. Un provvedimento che il presidente del consiglio Marco Ciorba specifica: “Ha un valore d’indirizzo”.

È il sistema del gioco dell’oca applicato al termalismo, asserisce Giulio Marini: “Come per il gioco – ironizza l’esponente Forza Italia – arrivati a un certo punto, si ricomincia daccapo”.

Di tutt’altro parere, Francesco Serra (Pd), promotore delle modifiche apportate. “Arriviamo a questo punto – spiega Serra – dopo la non approvazione da parte della precedente giunta Marini e qui in consiglio ce ne sono diversi di consiglieri all’opposizione che non l’hanno approvato. Oggi lo facciamo noi, in due mesi, dando un indirizzo generale di politica termale, con alcune modifiche.

Si capisce in questo modo chi è favorevole e chi finora ha ciurlato nel manico”.

Un po’ di tempo in più non fa la differenza per il sindaco. “Abbiamo aspettato tanto, ha aspettato tanto chi vuol fare questo investimento – spiega Leonardo Michelini – se oggi la delibera non si adotta, non è il caso di stracciarsi le vesti.

L’adozione la faremo con le modifiche alle tavole, da parte del proponente. Abbiamo apportato cambiamenti rispetto a quanto avanzato dal proponente, lo abbiamo fatto alla luce del sole”.

Il primo passo verso il progetto termale. Ne è certo Aldo Fabbrini (Pd): “Cè da parte nostra la volontà di portarlo avanti e lo facciamo in modo convinto. Togliere il 10% di residenziale e lasciarlo al termale, vuol dire dare maggiori opportunità all’imprenditore di mettere a rendita il suo investimento.

Non appena avremo la nuova documentazione, convocheremo celermente la commissione e portare in tempi brevi le pratiche di nuovo in consiglio comunale”.

Giuseppe Ferlicca


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27 ottobre, 2016

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