Viterbo – “Vittorio Sgarbi è così, o si ama o si odia”. Giacomo Barelli fa buon viso a cattivo gioco. Dopo la sbroccata al telefono da parte del critico d’arte, l’assessore alla Cultura la prende con filosofia.
“Lui è così – continua Barelli – nel bene e nel male- O si ama o si odia e io mi annovero tra coloro che lo amano. È un amico.
È stata una perfetta telefonata in stile Sgarbi”.
In modo piuttosto brusco ha tagliato ogni ponte con la città di Viterbo. Compresa la candidatura a capitale europea della cultura, che il critico ha sponsorizzato. Ha chiesto davanti a tutti che il suo nome fosse tolto.
“Per noi è tutto a posto – priva a ricucire Barelli – dopo la chiamata gli ho mandato un messaggio e ci siamo risentiti. Per quello che mi riguarda assolutamente tutto a posto. Abbiamo chiarito, continueremo a collaborare con lui”.
Tutta colpa di una mostra che il critico aveva pensato per Viterbo in occasione del Natale, a costo quasi zero e che a suo dire in comune hanno snobbato. Senza nemmeno prendersi la briga di fargli sapere che non se ne faceva nulla.
“Mi ha chiamato – racconta Barelli – per dirmi della mostra. Nessuno gli aveva fatto sapere nulla perché lo avevamo detto fin all’inizio che non si riusciva a organizzarla. Lui se l’è presa.
Ma io avevo parlato con chi la voleva allestire, facendo presente che non potevamo”.
L’investimento non era elevato. Dodicimila euro. “Era qualcosa che non avevamo mai approfondito. Non ci sono le risorse, si trattava solo di un’ipotesi che non aveva mai preso corpo. Io mi sono comunque scusato. Sgarbi probabilmente aveva ragione, perché nessuno glielo aveva detto”.
Sul futuro, invece: “Sgarbi è uno che ha fatto tanto per Viterbo e lo farà ancora – continua Barelli – io lo ringrazio per quello che ha fatto e per quello che farà ancora.
Valuteremo in futuro altre opportunità. Io, ripeto, comunque gli sono grato perché propone sempre iniziative molto interessanti. Non sempre siamo in grado di poter fare quello che vorremmo. C’è stato un difetto di comunicazione.
E’ un amico e tale resta e spero che torni al più presto a Viterbo”.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY