Vetralla – Al circolo dei lettori si è parlato della tombe etrusche di Tarquinia.
Stephan Steingraeber vive nella Tuscia e si definisce un etrusco bavarese. E’ nato a Monaco di Baviera, professore associato di Etruscologia e Antichità italiche all’università di Roma Tre, con esperienze lavorative in varie università nel mondo e con 180 pubblicazioni in sei lingue estere.
Il 25 novembre ha tenuto, al circolo dei lettori nella biblioteca comunale di Vetralla, una conferenza da titolo “Le tombe etrusche dipinte di Tarquinia”, la pinacoteca sotterranea più grande di epoca preromana.
Steingraeber ha parlato della pittura funeraria etrusca e soprattutto che gli ipogei dipinti della grande metropoli costiera di Tarchna – Tarquinia sono fra le testimonianze archeologiche più significative della cultura etrusca.
Nel corso degli ultimi secoli hanno sempre stimolato la fantasia di studiosi e appassionati.
Esse rappresentano anche il primo capitolo della storia della pittura italiana (come sottolineava già Massimo Pallottino fondatore dell’Etruscologia moderna).
Il circolo dei lettori ha omaggiato Stephan Steingraeber con copia di una opera grafica disegnata da Ennio Luziatelli, rappresentante uno scorcio di Vetralla.
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