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Salute - Interviene Lello Zolla, ordinario di Biologia molecolare all'ateneo viterbese

Autismo, Unitus e Campus bioMedico di Roma per identificare biomarkers

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Spettrometro

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Università della Tuscia e il Campus bioMedico di Roma per identificare biomarkers sull’autismo nelle urine di bambini in età precoce.

Oggi si stima che in Italia una prevalenza attendibile del disturbo sia di circa quattro su mille bambini.

Un biomarcatore affidabile, tuttavia, potrebbe contribuire in modo significativo a formulare una diagnosi di autismo precoce e più precisa, un presupposto questo, fondamentale per un intervento terapeutico precoce per la modifica dei comportamenti.

Ad oggi i sintomi di autismo vengono percepiti nel comportamento e quindi in età avanzata, quando invece è fondamentale una diagnosi precoce per poter intervenire in tempo utile.

È proprio in questo frangente che la metabolomica gioca un ruolo fondamentale. La metabolomica, ovvero la scienza basata sullo studio sistematico dei metaboliti, che definiscono l’individualità molecolare come una vera e propria impronta digitale. Grazie alla presenza di 5 spettrometri di massa strumenti altamente sofisticati presso il laboratorio del prof Zolla, Ordinario di Biologia Molecolare presso l‘Università degli studi della Tuscia, è possibile identificare con estrema precisione una moltitudine di metaboliti in diversi fluidi biologici.

In particolar modo in questo caso il semplice utilizzo di urine un campione fluido facile da reperire, ha permesso di identificare il quadro metabolico di bambini autistici.

Lo studio è stato condotto in collaborazione con il prof Persico Antonio responsabile Scientifico delle attività di ricerca in Neuropsichiatria infantile presso il Campus BioMedico di Roma.

Grazie al lavoro svolto presso il laboratorio di Spettrometria di Massa del Prof Zolla è stato pubblicato un articolo scientifico su una rivista di rilievo internazionale con largo impatto nel mondo dell’ autismo “Urinary metabolomics of young Italian autistic children supports abnormal tryptophan and purine metabolism. Federica Gevi, Stefano Gabriele, Lello Zolla and Antonio Maria Persico”.

Il lavoro preliminare era stato già presentato in occasione del congresso Imfar a maggio 2016 a Baltimora nell’International Society for Autism Reasearch. In questo studio i ricercatori sono stati in grado di individuare i diversi metaboliti e in particolare i pathway metabolici maggiormente alterati nei bambini autistici.

La presenza di una microflora batterica alterata nei bambini malati, induce una maggior produzione di sostanze che si ritrovano facilmente nelle urine. Il lavoro dei ricercatori andrà avanti grazie alla convenzione appena stipulata con il Karolinska Institutet, KI Biobank, Department of Medical Epidemiology and Biostatistics, Nobels väg di Stoccolma con il quale si andrà ad effettuare la stessa tipologia di studio su campioni di bambini gemelli autistici .

Lello Zolla
Ordinario di Biologia molecolare all‘Università degli studi della Tuscia


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15 novembre, 2016

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