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Viterbo - Polizia - Rimpatriati il 41enne e il 25enne arrestati a viale Trento

Bomboletta spray chimico paralizzante in auto, espulsi

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La polizia

La polizia

Viterbo – Bomboletta spray chimico paralizzante in auto, espulsi.

Intercettati in auto senza patente e arrestati dagli uomini della squadra mobile della questura di Viterbo, perché in possesso di additivi chimici senza autorizzazione.

Nell’ambito di mirati servizi di polizia giudiziaria volti a contrastare i fenomeni illegali, la squadra mobile della questura mercoledì pomeriggio ha intercettato a viale Trento una Volvo con a bordo due albanesi di 41 e 25 anni.

Dalle prime verifiche il conducente è risultato essere sprovvisto di patente di guida e l’auto priva di copertura assicurativa e di regolare revisione. I poliziotti hanno sanzionato l’autista come previsto dal codice della strada e sequestrato la vettura.

Nel corso del controllo, sul cruscotto del mezzo e a portata di mano dei due stranieri è stata rinvenuta una bomboletta spray con la dicitura “American style Nato super paralisant”. Il nome non fa presagire nulla di buono. La bomboletta infatti contiene aggressivi chimici paralizzanti che è vietato possedere senza autorizzazione, come previsto dalla legge che regola le disposizioni per il controllo delle armi.

Lo spray, infatti, sarebbe molto più pericoloso di quelli al peperoncino, che hanno soltanto un effetto urticante. Si tratta di una sostanza chimica molto pericolosa e considerata dalla legge come un’arma, per la quale, quindi, c’è bisogno del porto d’armi.

Ricorrendone i presupposti, veniva effettuata una perquisizione dell’abitazione utilizzata dai due uomini, dove è stato rinvenuto un apparecchio rilevatore di microspie ambientali.

Gli stranieri, entrambi pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e in tema di stupefacenti, dopo le formalità di rito sono stati arrestati. La misura cautelare dei domiciliari – come si legge in una nota della questura – è stata convalidata questa mattina dal gip Savina Poli. I due su proposta del questore sono stati espulsi dall’Italia con provvedimento del prefetto e rimpatriati in Albania, con accompagnamento alla frontiera a cura del personale della questura.

Permane altissima l’attenzione degli investigatori della squadra mobile volta a stroncare ogni fenomeno illegale nell’hinterland viterbese.


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19 novembre, 2016

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